Rivolta d’Adda – Donazione per la Riabilitazione Neuromotoria del “Santa Marta”

Il DG Ablondi, la dottoressa Groppelli e le sue collaboratrici e i referenti del Rotary alla donazione

Nella tarda mattinata di mercoledì 10 ottobre presso il presidio ospedaliero Santa Marta di Rivolta d’Adda, polo riabilitativo d’eccellenza che fa capo all’Asst Ospedale Maggiore di Crema, si è svolta la cerimonia di consegna di una donazione grazie alla quale l’Unità operativa di Riabilitazione Neuromotoria può ora disporre di diverse e utili attrezzature di uso quotidiano. Un dono accolto con gioia e profonda gratitudine nei confronti di chi l’ha reso concreto: i soci del Rotary Club Pandino Visconteo.

Alla cerimonia sono intervenuti il direttore generale dell’Asst cremasca dottor Luigi Ablondi, il direttore dell’Unità operativa di Riabilitazione Neuromotoria dottoressa Caterina Groppelli, il medico dirigente dottor Stefano Farina, il coordinatore Emanuela Schiavini, il coordinatore dei profili riabilitativi Flora Strepparola e l’operatore Paola Riberti. Per il Rotary Club Pandino Visconteo erano presenti il presidente Rosanna Ferrari, il tesoriere Gianfranco Facci, il prefetto Marianna Patrini, il consigliere Paolo Riccaboni e i soci Sonia Raimondi Cominesi, Alberto Percivalle e Gloria Gaiotto.

Gratitudine per l’impotante donazione è stata esternata dal dottor Ablondi e, a nome di tutto il personale dell’Unità operativa, dalla dottoressa Groppelli, che ha poi spiegato: “La Riabilitazione Neuromotoria mira al recupero funzionale dei pazienti con patologie di origine neurologica. Il suo obiettivo è il recupero della forza e del controllo di movimento degli arti superiori e inferiori, dell’equilibrio e della deambulazione, in pazienti con postumi di ictus e coma, lesioni midollari e malattie degenerative”.

Gli ausili donati, è stato sottolineato, “sono semplici ma preziosi strumenti quotidiani per gli operatori, a supporto del progetto riabilitativo personalizzato per ogni paziente”.

Le attrezzature sono: un cuscino di posizionamento con fodera in poliuretano, un rullo di posizionamento, un posizionatore laterale con fodera in poliuretano, un disco con portata di 115 kg, un tripode in acciaio, un tetrapode in acciaio.

La dottoressa Groppelli e i suoi collaboratori hanno rilevato come la pedana girevole sia “utile per i trasferimenti in sicurezza, dal letto in stazione eretta o in carrozzina, dei pazienti con deficit motori e di equilibrio, preservando contemporaneamente da sforzi eccessivi, con relativi traumi, il personale assistenziale”.

I cuscini e le imbottiture, invece, “servono per il corretto posizionamento del paziente allettato, con adeguata distribuzione dei carichi e prevenzione delle piaghe da decubito e dalle retrazioni muscolo-tendinee”.

Infine, tripode e quadripode “servono per dare stabilità in stazione eretta e nella deambulazione, senza intralciare il cammino. Regolabile in altezza, permette l’adattamento ai diversi pazienti”.