Polo tecnico-agroalimentare cremasco – Verso l’autonomia?

Alla fine del mese, come accade ogni anno, il Consiglio provinciale si pronuncerà sul dimensionamento degli istituti scolastici. Con l’attesa sulle decisoni che saranno prese, cresce anche il confronto politico sul tema. Il territorio cremasco è chiamato a far sentire la sua voce, compatta e “trasversale”, al di là di ogni appartenenza politica.

PRIMA IL LICEO ARTISTICO, ORA SARÀ IL TURNO DELLO STANGA?

Martedì s’è riunito in provincia il Coordinamento Scolastico per affrontare la questione degli istituti secondari di 2° grado. Il gruppo dei sindaci cremaschi s’è presentato unito e deciso a ottenere, tra le altre cose, l’autonomia della sezione cremasca e pandinese dell’istituto agrario Stanga. Del resto il liceo Artistico B. Munari, nato a Crema e che, nel corso degli anni ha aperto una succursale a Cremona, un paio d’anni fa è stato subito diviso e la sezione cremonese ha ottenuto l’autonomia rispetto a quella ‘madre’ di Crema. Perché dunque lo Stanga dovrebbe rimanere a scavalco?, si sono domandati i nostri sindaci e amministratori (unica scuola del territorio cremasco ad avere la sede centrale a Cremona). Quest’anno ci riproveranno: nascerebbe un polo agroalimentare professionale con l’unione di Stanga, Sraffa e Marazzi, che già affianca lo stesso Sraffa.

STEFANIA BONALDI PRESENTE PER L’ACCORPAMENTO

A fine mese, quindi, si terranno le votazioni per decidere l’eventuale accorpamento: il coordinamento scolastico è formato da 6 cremaschi e 6 cremonesi. Se il voto dovesse spaccarsi in due quello del presidente Viola varrebbe doppio… L’auspicio – espresso da più parti – è che Crema riesca a ottenere l’autonomia per tutti i suoi istituto scolastici, con indiscutibili vantaggi per gli studenti: un corpo docente più uniforme e coeso, unito da una vicinanza di indirizzo e territoriale. Stefania Bonaldi (sindaco di Crema), Gianni Rossoni (sindaco di Offanengo) Roberto Barbaglio (sindaco di Pianengo) Giuseppe Lupo Stanghellini (sindaco di Monte Cremasco) e Virgilio Uberti (vicesindaco di Palazzo Pignano) sono uniti nel puntare alla valorizzazione del teritorio cremasco, anche dal punto di vista strettamente scolastico. La proposta verso l’autonomia è stata formulata da Uberti (Lega), che è anche consigliere provinciale.

L’AUTONOMIA ANCHE PER VALORIZZARE IL TERRITORIO

In termini numerici, questo nuovo “polo tecnico professonale” conterebbe 1.600 studenti circa. La logistica resterebbe la stessa (corsi Sraffa in via Piacenza, Marazzi in via Inzoli, Santa Maria per l’Agraria e Pandino per la Casearia). A mutare sarebbe solo l’assetto amministrativo. La discussione è aperta e complessa. Al Consiglio provinciale, a fine mese, l’ardua sentenza. Dunque, polo tecnico-agroalimentare cremasco sì o no? Come ha sostenuto la Lega con il consigliere comunale cittadino Andrea Agazzi “ora siamo alla prova dei fatti. Siamo arrivati a una fase cruciale, dove ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità di fronte a migliaia di studenti e docenti. Quando si tratta di territorio bisogna necessariamente andare oltre alle bandiere di partito e cercare di mettersi tutti a disposizione per il bene comune”. Così, pare, si stia facendo. Anche per le altre forze politiche l’autonomia dell’istituto agrario Stanga è un requisito indispensabile per valorizzare il territorio cremasco.