RIVOLTA D’ADDA – Eccellente l’esibizione del coro C. Monteverdi di Crema per la canonizzazione del beato Francesco Spinelli

Un’altra occasione per confermare l’eccellenza del coro “Claudio Monteverdi” di Crema, si è presentata sabato scorso, 29 settembre quando, alle ore 21, è stata proposta, presso la bella basilica di S. Maria e S. Sigismondo di Rivolta d’Adda, un’elevazione spirituale che ha visto le esecuzioni del coro alternarsi alla lettura degli scritti di padre Francesco Spinelli (Milano, 14 aprile 1853, Rivolta d’Adda, 6 febbraio 1913) che sarà canonizzato il 14 ottobre 2018

L’iniziativa è stata promossa, dalla parrocchia e dalle Suore Adoratrici SS. Sacramento che hanno la casa a Rivolta D’Adda, dove giacciono le spoglie del beato Spinelli. Introdotta dal parroco, Denis Feudatari, l’elevazione spirituale, dal punto di vista corale si è articolata in due parti: la prima più meditativa e proposta da una parte dell’intero coro, con suggestione e apprezzamento dei molti presenti – le suore Adoratrici prime fra tutti – ha proposto, fra gli altri brani,  Ave Maris Stella di Anonimo, inno plurisecolare e uno dei canti più belli e più armoniosi del repertorio liturgico gregoriano, Chvalite imya Gospodne (Laudate nomen Domine) di D. Christov e due pezzi di G. Fauré, molto apprezzati perché, soprattutto il secondo, ‘poco noti’, come ha dichiarato don Feudatari: Ave Verum e Maria Mater Gratiae.

Dopo un frizzante intermezzo, la Suite in re magg. 341 per tromba e organo (Tromba Gioele Uberti Foppa, Organo Maurizio Mancino) di G. F. Haendel, il coro si è presentato quasi nella sua intera formazione per la seconda parte che ha compreso brani più brillanti e coinvolgenti, soprattutto per i cantori più giovani fra cui lo spumeggiante Come, ye Sons of art di H. Purcell, apprezzato da tutti e, brevemente replicato in un bis inatteso. Il coro Monteverdi ha anche omaggiato la serata disponendo quasi tutti i cantori intorno al pubblico per una ‘sorpresa’: una preghiera irlandese affidata alle loro voci limpide e musicali.

Il direttore del coro, il Maestro Bruno Gini, ha confezionato un’altra memorabile serata, confermando l’altissimo livello del gruppo corale che, da più di 30 anni, dirige.

Articolo completo sul Nuovo Torrazzo di sabato 6 ottobre