Quintano – Rapinata al Bancomat, è stato un 60enne disperato

Dopo due giorni di indagini serrata i Carabinieri hanno identificato e deferito il rapinatore che venerdì alle 7.15 aveva minacciato con un coltello e rapinato una donna di Pieranica che aveva poco prima ritirato contanti al Bancomat della Cassa Rurale Adda e Cremasco di Quintano. Si tratta di un 60enne del paese disoccupato che ha dichiarato di aver agito per disperazione e bisogno.

L’uomo aveva bussato al finestrino dell’auto della donna con la scusa di chiedere una informazione, Quindi le aveva puntato il coltello davanti agli occhi ed era riuscito a farsi consegnare il denaro che la malcapitata aveva appena prelevato allo sportello automatico. “La donna, seppure scossa da quanto appena occorsole – spiega il maggiore Giancarlo Carraro – si era presentata immediatamente in caserma a Vailate raccontando l’accaduto ai Carabinieri. Le indagini subito intraprese permettevano di identificare alcuni testimoni che lavoravano in un cantiere edile posto adiacente alla banca che raccontavano di aver notato un’utilitaria aggirarsi più volte vicino alla banca poco prima della rapina. Successivamente si acquisivano i filmati delle telecamere del citato istituto di credito che confermavano i vari passaggi di una autovettura di colore nero, notando però il modello e la marca, ma non la targa”.

I militari, dai racconti raccolti, hanno da subito ritenuto, con ottimo fiuto, che ad agire potesse essere stato un quintanese.  Quindi hanno interessato la Motorizzazione civile per avere l’elenco degli intestatari di tutti i mezzi con residenza a Quintano e comuni limitrofi. A questo, punto, dalle verifica incrociate, è stato identificato un mezzo con caratteristiche simili a quelle dell’auto vista transitare vicino alla banca. “La foto del proprietario del veicolo, un 60 enne del paese disoccupato e da qualche anno rimasto solo – continua Carraro – veniva mostrata alla vittima che lo riconosceva senza ombra di dubbio per il responsabile della rapina. Successivamente il malfattore veniva  sottoposto a perquisizione locale permettendo di rinvenire parte del denaro ancora in suo possesso che veniva restituito alla donna. Il quintanese ammetteva l’addebito asserendo che aveva utilizzato un coltello da cucina e aveva agito per disperazione. Verrà deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cremona per rapina a mano armata”.