TRENORD – “Dai 5 Stelle richiesto “il rimborso delle ore di vita perse”

Dichiara il consigliere regionale Marco Degli Angeli: “Sicuramente una provocazione, ma la ricaduta di tutti questi ritardi, soppressioni e negligenze targati Trenord rende sempre più concreta e necessaria questa proposta: rimborsare le ore di vita perse. La misura era già colma anni fa per i pendolari, figuriamoci ora. Negli ultimi due giorni un pendolare della tratta Cremona-Milano via Treviglio ha perso dalle 2 alle 3 ore di vita (non osiamo sommarle a quelle dell’anno per non spaventarvi).Chi le restituisce?”.

Sicuramente non i bonus che ogni tanto Trenord emette dimenticandosi della numerosa popolazione “IoViaggio”. “Bonus spesso difficili da ottenere. La storia è ben diversa in altri Paesi europei dove le comunicazioni di eventuali problemi sono sempre puntuali e dove, per esempio in Belgio, la gente prima di salire sul treno fa una foto al tabellone delle partenze così, in caso di ritardo, mostra subito la prova e può ricevere entro due settimane sul proprio conto corrente il rimborso (25% se 15 minuti di ritardo, 50% se 30 minuti e 100% se un ora)”.

“È ora di smetterla di prendere per i fondelli i pendolari (e contribuenti)! – prosegue il consigliere regionale pentastellato -. Spesso Trenord compie scelte di circolazione scellerate lungo la tratta, che altro non fanno che rallentarla; la totale assenza di informazione in stazione fino a danno compiuto, toglie la possibilità ai pendolari di tornare a casa per altre tratte o con altri mezzi (ad es. nella giornata del 20/09 – il treno 10475 da Porta Garibaldi non ancora uscito dal deposito di Fiorenza e dato in orario fino all’ultimo minuto – su tabelloni e app – per poi partire con 30 minuti di ritardo). Il 19 settembre la stessa storia, sia il mattino che nella tratta serale. Ogni giorno la stessa storia, ritardi, porte che non si aprono, mancanza di comunicazioni  e treni in pessime condizioni. Il Ministero sta facendo la sua parte (arriveranno treni nuovi, macchinisti e personale di bordo) ora tocca anche alla Regione!”.