RAPITO IN NIGER PADRE GIGI MACCALLI

Il missionario cremasco padre Gigi Maccalli

La notizia è arrivata la notte appena passata. Padre Gigi Maccalli, classe 1961, originario della parrocchia di Madignano e missionario della Società Missioni Africane (SMA), è stato rapito nella sua missione di Bomoanga, in Niger. Ad avvisare il Centro Missionario della nostra diocesi è stato un sacerdote lodigiano, amico di padre Gigi, che opera nella stessa zona. La notizia, dopo le prime verifiche, è purtroppo confermata.

Insieme a padre Gigi, al momento del rapimento, c’era anche il suo confratello, un padre indiano, che è riuscito a fuggire. Ancora non si sa se il rapimento è ad opera di jihadisti – quindi di matrice terroristica – o di una banda di ladri, ingolositi magari dal fatto che il missionario cremasco, rientrato in Niger da pochi giorni, potesse avere con se denaro o viveri freschi.

Della vicenda sono stati informati la Farnesina (il Ministero degli Esteri italiano) e il Superiore provinciale della SMA in Africa. Anche il vescovo di Crema, monsignor Daniele Gianotti, subito informato, segue la situazione ed è in stretto contatto con le autorità competenti. Con lui anche padre Walter Maccalli, missionario e fratello di padre Gigi, che in questi giorni si trova in Italia.

Secondo l’Agenzia Fides, l’organo di informazione delle Pontificie Opere Missionarie che dà notizia del rapimento, da qualche mese la zona del Niger dove opera padre Gigi “si trova in stato di urgenza a causa della presenza di terroristi provenienti dal Mali e il Burkina Faso. La Missione Cattolica dei Padri SMA si trova alla frontiera con il Burkina Faso e a circa 125 km dalla capitale Niamey. Il popolo Gourmancé è interamente dedito alla agricoltura e stimato in questa regione attorno a 30 mila abitanti. La Missione è presente dagli anni ’90, e i villaggi visitati dai missionari sono più di 20, di cui 12 con piccole comunità cristiane, distanti dalla missione anche oltre 60 km. La Chiesa cattolica in Niger sostiene fortemente che attraverso le opere sociali cresca il Regno di Dio ed è per questo che la Missione di Bomoanga ha un programma di impegno di Promozione Umana e di Sviluppo attraverso le sue cellule di base chiamate CSD (Comité de Solidarité et Developpement). La povertà è strutturale, i problemi di salute e igiene sono enormi, l’analfabetismo diffuso e la carenza di acqua e di strutture scolastiche ingenti. La mancanza di strade e di altre vie di comunicazione, anche telefoniche rendono la zona isolata e dimenticata”.

Seguiremo l’evolversi della situazione. Intanto, invitiamo tutti a pregare per padre Gigi.

Clicca qui per leggere il comunicato della Diocesi di Crema.