Diocesi – Don Piero Lunghi parroco a Pieranica, Quintano, Torlino e Azzano

Da sinistra: don Piero Lunghi, don Lorenzo Vailati e don Bruno Ginelli

Nel panorama delle nuove Unità pastorali che stanno nascendo nella nostra diocesi, ecco quella di Pieranica, Quintano, Torlino e Azzano, alla cui guida il vescovo Daniele ha nominato don Piero Lunghi, che lascia così Casale Cremasco e Castel Gabbiano. Con lui, in veste di cappellano, ci sarà don Lorenzo Vailati che, a sua volta, lascia Ricengo e Bottaiano ora unite a Offanengo.

Don Piero Lunghi è nato a Crema il 15 marzo 1950 e ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 28 giugno 1975. È stato curato a Casaletto Ceredano e cappellano a Casale, quindi parroco a Madignano dal 1987 al 1998, amministratore a Santa Maria dei Mosi dal 1998 al 2007 e parroco a Sant’Angela Merici dal 1998 al 2008, anno nel quale è diventato parroco a Casale Cremasco cui s’è unito, nel 2009, anche Castel Gabbiano. In queste due realtà don Lunghi è stato promotore di un’efficace azione pastorale e sociale.

Ora monsignor Gianotti gli affida la conduzione della nuova Unità pastorale di Pieranica, Quintano, Torlino e Azzano. Queste parrocchie salutano con affetto due sacerdoti che per diversi anni hanno lavorato e camminato con la popolazione: don Piergiorgio Renzi a Quintano e Torlino Vimercati (dove è parroco dal 2011) e don Santino Costi a Pieranica e Azzano (dove è parroco dallo stesso anno). Don Renzi sarà ora cappellano a Crema Nuova-Santa Maria dei Mosi e San Carlo, mentre don Costi rimane in attesa di un eventuale incarico, legato anche alle sue condizioni di salute.

Accanto al nuovo parroco don Piero Lunghi, come detto, a Pieranica, Quintano, Torlino e Azzano ci sarà come cappellano don Lorenzo Vailati, nato a Bagnolo Cremasco nel 1943 e sacerdote dal 1969. Don Vailati è stato a San Benedetto, a Rovereto, a Rubbiano e a Ripalta Arpina, prima di assumere la guida della realtà ricenghese.

DON BRUNO GINELLI AMMINISTRATORE A RICENGO-BOTTAIANO

Don Bruno Ginelli, rimanendo parroco di Offanengo, è stato nominato dal Vescovo amministratore parrocchiale di Ricengo e Bottaiano, comunità che di fatto entrano a far parte della nuova Unità pastorale di Offanengo-Bottaiano-Ricengo. Continua dunque l’accorpamento di parrocchie in diocesi, secondo il “progetto” che ha iniziato a concretizzarsi nelle scorse settimane e che ora continua.

Don Bruno Ginelli è moscazzanese, classe 1944 e prete dal 1968. Figura di spicco del clero diocesano, è stato vicario a Credera e San Giacomo e parroco a Ripalta Nuova e Crema Nuova. Già vicario generale e responsabile per il diaconato permanente, è a Offanengo dal 2005.