LAVAZZA E MAINA, SPOT PUBBLICITARI – Crema piace e diventa location

Due spot televisivi in due giorni. Martedì 11 e mercoledì 12 settembre la città di Crema sarà teatro delle riprese degli spot di due noti brand: Lavazza e Maina. Le richieste sono arrivate pochi giorni fa da MovieMagic e FilmMaster, i produttori esecutivi degli spot, e l’amministrazione, coi suoi uffici, si è subito mossa per assicurare le giuste procedure e relativi provvedimenti.

Nel caso di Lavazza, la produzione si concentrerà nella giornata di martedì all’inizio di via Mazzini, dove girerà alcune scene in un bar individuato per le sue caratteristiche scenografiche, e poi in piazza Duomo. Maina, invece, ha programmato le riprese nella serata di mercoledì, dalle 20 alle ore 1, nel primo tratto di via XX Settembre, dal Torrazzo al civico 20. Diverse anche le implicazioni logistiche: più lunghe le riprese per lo spot Lavazza, e in luoghi diversi, mentre le riprese in via XX Settembre non richiedono inibizione del flusso delle persone e il girato sarà di volta in volta di pochi minuti. Per la riuscita del set, è stata chiesta la collaborazione dei commercianti interessati per tenere accese le luci. “Abbiamo assolutamente dato la massima disponibilità come assessorato al Commercio, di concerto con la Polizia locale, per organizzare bene i lavori e agevolarli quanto possibile”, commenta l’assessore al Commercio Matteo Gramignoli. “Si tratta di occasioni che la città a nostro parere non può perdere, anzi deve incoraggiare, perché mettono in risalto i luoghi contribuendo a renderli attrattivi”.

“La città da mesi è attraversata da un grande numero di turisti”, commenta l’assessore alla Cultura e Turismo, Emanuela Nichetti, “molti giornalisti, da tutto il mondo, ne hanno parlato. Questo aumenta le opportunità di visibilità e ha contribuito a rendere Crema una location interessante, fuori dagli stereotipi e simbolo di una bellezza che non tradisce le aspettative quando passi dall’immagine alla realtà”. Crema ha certamente un fascino particolare, che i registi degli spot – entrambi pensati per una immagine calda, di quiete natalizia, di qualità della vita – hanno scelto di catturare. In entrambi i casi, le produzioni cercavano una cittadina di provincia con edifici non alti, un’architettura italiana, rispettata, un’ambientazione lontana dalla metropoli troppo spersonalizzata.