OPERE, PONTI E CAVALCAVIA – Comunicata al Ministero la situazione in Provincia

La Provincia ha trasmesso nei tempi indicati quanto richiesto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tramite Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per la Lombardia ed Emilia, dall’UPL e UPI relativamente alla verifica e monitoraggio sullo stato di conservazione delle opere sul territorio provinciale, che necessitano o sui quali sono in corso interventi di verifica e messa in sicurezza, secondo il modello di scheda predisposto da UPI per la raccolta dati.

Dei 115 Comuni cremonesi, in 69 hanno risposto. Per quanto attiene, invece, ai manufatti che interessano la rete stradale della Provincia di Cremona (sono complessivamente circa 4.500 gli attraversamenti, dai tubi in cls ai ponti sul Po) è stata indicata l’opportunità di procedere a ulteriori monitoraggi su circa 200 manufatti superiori ai 3 metri di luce, per un costo stimato in via di larga massima di circa 3,5 milioni per verifiche e prove e 10/12 milioni circa per i relativi interventi. Oltre a questi interventi da finanziare, sono stati indicati anche quelli relativi agli iter già avviati per i ponti sul Po (Casalmaggiore, San Daniele e Castelvetro P.no) e su altre infrastrutture (ponte sul Serio a Pianengo e ponte sull’Oglio a Isola Dovarese), che ammontano a circa 22 milioni, già stanziati. Per completare la messa in sicurezza di queste infrastrutture si stima siano necessari ulteriori 20 milioni circa, che riguarderanno in particolare il ponte di San Daniele, come segnalato dalla Provincia di Parma. Complessivamente, quindi, rispetto a tutte le opere gestite dalla Provincia di Cremona, l’importo totale indicato per le ulteriori indagini tecnico- diagnostiche ammonta a circa € 3.500.000, mentre la stima dei costi di prima messa in sicurezza non ancora disponibili è pari a circa € 32.000.000.

Inoltre, per quanto concerne le pavimentazioni stradali, si è segnalato al Ministero e all’UPI che la stima complessiva di cui necessiterebbe la nostra provincia per investimenti di ripristino e risanamento conservativo delle stesse sulla rete di competenza (km 883), ammonta a circa € 44 milioni.