Izano – Il saluto a suor Maria Rita che lascia il santuario della Pallavicina

Un momento del saluto a suor Maria Rita

La comunità dell’Unità pastorale di Izano e Salvirola ha salutato nei giorni scorsi suor Maria Rita, una delle religiose custodi del santuario della Madonna della Pallavicina. È stata infatti chiamata a prestare servizio presso il Seminario di Forlì. Ormai, insieme alla altre suore del santuario – suor Gaudenzia e suor Giuseppina – suor Maria Rita era un punto di riferimento importante per ragazzi, giovani, adulti e anziani.

Izano e Salvirola le hanno reso omaggio durante la santa Messa presieduta dal parroco don Giancarlo Scotti, visibilmente commosso. L’Eucarestia è stata un momento di saluto e di commiato durante la quale, alla religiosa, è stato fatto un dono che ha racchiuso in sé tutto ciò che suor Maria Rita è stata per la comunità dei fedeli. Si tratta di uno splendido porta oggetti contenenti i “gioielli” che lei amava: la statuetta del Sacro Cuore di Gesù, un Rosario, una raffigurazione del Mistero del Santo Natale, un angioletto e un’effigie della Madonna della Pallavicina, così cara al popolo di Izano e di tutto il Cremasco. In un cassettino del porta oggetti, i bambini di Izano e Salvirola hanno lasciato dei biglietti di saluto. Sul coperchio è stata affissa una targa con incise le Beatitudini e una dedica: “Sei stata per noi testimone semplice e umile delle Beatitudini,nel ringraziare il Signore e la Vergine della Pallavicina per averti avuto compagna di viaggio nel nostro cammino di fede. Ti auguriamo ogni gioia nella tua nuova missione. Ricordaci nelle tue preghiere. La comunità di Izano”.

È salito sull’altare anche il sindaco di Izano, Luigi Tolasi, il quale ha ringraziato la suora a nome di tutta la cittadinanza. Infine, Ersilio Tolasi le ha letto una poesia in dialetto, composta proprio per l’occasione.

Al termine della Messa, suor Maria Rita e i fedeli si sono ritrovati in oratorio per un momento conviviale preparato con tanta cura e sovrabbondanza da generosi volontari. In molti hanno così potuto salutare e ringraziare personalmente la religiosa, conosciuta da tutti come la “suora del sorriso”. Nessuno la dimenticherà!