Nave Diciotti: Cei, inizia il conto alla rovescia per il collocamento dei migranti nelle diocesi

ACCOGLIENZA A ROCCA DI PAPA

(da Rocca di Papa) Un lungo applauso. Così gli ospiti del Centro Mondo Migliore hanno accolto i migranti della Nave Diciotti, arrivati ieri sera dal porto di Messina. A raccontarlo al Sir è Domenico Alagia, direttore della cooperativa San Filippo Neri che gestisce per conto della Auxilium i servizi di accoglienza nel Centro di Rocca di Papa. 

“Ieri sera – dice – è andata molto bene nonostante la manifestazione fuori. I ragazzi sono arrivati e sono stati accolti. È stato emozionante quando sono entrati all’interno del centro perché tutti gli ospiti già presenti erano lì ad aspettarli e li hanno accolti con un applauso molto lungo”. 

Alagia racconta cosa stanno attualmente facendo i 100 migranti della Diciotti. “Abbiamo subito attuato il nostro protocollo di accoglienza sia sanitario che socio-psicologico”. E aggiunge: “Dal punto di vista sanitario non abbiamo individuato nessuna criticità importante, nessuna problematica particolare. Erano già stati trattati per la scabbia e il nostro direttore sanitario ci ha confermato questa mattina, alla fine delle visite, che era effettivamente così. Per sicurezza però abbiamo deciso di fare a tutti un altro trattamento però non ci sono criticità importanti. L’unica ragazza che è stata attenzionata è per una tonsillite con le placche”. 

Difficile in queste poche ore di permanenza stabilire lo stato psicologico dei ragazzi. “Noi ci siamo limitati per ora a fare una registrazione e poche domande perché ora devono riposare. Nel pomeriggio di oggi e nella giornata di domani inizieremo, insieme alla Caritas, a fare i colloqui e a sentire le loro storie perché è importante adesso capire bene e in base alle loro esigenze, dove trasferirli per iniziare immediatamente questi trasferimenti”. La storia della “Diciotti” lascia una lezione: “Li abbiamo guardati in faccia uno per uno. Sono persone”.

AVANTI CON I COLLOCAMENTI

“Entro pochi giorni i 100 migranti eritrei che ieri sera sono arrivati qui a Rocca di Papa, presso la struttura Mondo Migliore, saranno collocati nelle diocesi italiane che, spontaneamente, hanno promesso loro accoglienza. Come Caritas Italiana stiamo monitorando le offerte con l’attenzione alla storia personale di questi fratelli”. Così spiega don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana, a cui da una trentina di diocesi – da nord a sud del Paese – è giunta disponibilità a farsi carico di un piccolo numero di migranti. “I giovani stanno bene – aggiunge il direttore sanitario, Maurizio Lopalgo –: sono stanchi e denutriti, provati dal viaggio, ma non presentano segni di malattie organiche. Il breve tempo che trascorreranno tra noi li aiuterà a recuperare le forze per continuare il lor percorso”. 

“Al momento dell’arrivo – confida il direttore della Cooperativa Auxilium che gestisce il Centro – la cosa più commuovente è stato l’applauso dei circa 300 migranti già ospiti della struttura. Un grazie va detto all’Amministrazione comunale, alla popolazione di Rocca di Papa e alle Forze dell’Ordine. Ora questi migranti hanno bisogno di essere aiutati a ritrovare serenità e un clima di normalità”. È questa, sottolinea l’Ufficio Cei per le comunicazioni sociali, “la ragione per cui, insieme alla gratitudine per la copertura giornalistica finora assicurata, si chiede agli operatori dell’informazione di comprendere la scelta di non far accedere alla struttura Mondo Migliore”.