CREMONA – Tutti i titoli della stagione lirica del teatro Ponchielli

La grande lirica è un genere musicale che ‘resiste’ a qualsiasi crisi, sia essa culturale o economica: i melomani infatti confermano la loro presenza nel mondo permettendo a festival storici come quello Salisburghese o concerti, unici nell’anno, di proseguire la loro esistenza di realtà che appartengono alla storia musicale. A Crema l’amore per la lirica è mantenuto dal Circolo delle Muse che ha appena donato alla città l’appuntamento estivo con l’opera (sabato 7 luglio Elisir d’Amore di Gaetano Donizetti). Il vicino Teatro Sociale di Soresina offre un paio di appuntamenti all’anno, all’interno del suo cartellone, mentre il teatro San Domenico, a causa delle dimensioni del suo palco, non può offrire opere liriche in allestimento completo. Dunque sono sempre molti i cremaschi amanti della lirica che guardano con interesse il cartellone del teatro A. Ponchielli di Cremona che apre la stagione, tradizionalmente, con gli appuntamenti operistici.
Anche quest’anno la programmazione è già definita;  fino al 27 agosto gli abbonati avranno diritto di prelazione mentre i nuovi abbonamenti si potranno sottoscrivere dall’8 al 14 settembre.
Ma veniamo, nel dettaglio, alle opere proposte. La stagione si aprirà venerdì 5 ottobre 2018
alle ore 20.30 (repliche sabato 6 ore 20.30 e domenica 7 ore 15.30) con Tosca, il celebre melodramma in tre atti di Giacomo Puccini che vedrà l’orchestra I pomeriggi musicali di Milano e il coro Operalombardia affiancare gli interpreti del nuovo allestimento la cui regia è firmata da Andrea Cigni che, negli ultimi anni, si è imposto come uno dei più interessanti registi italiani anche nel panorama internazionale. Considerata l’opera più drammatica di Puccini, Tosca è ricca di colpi di scena e di trovate che tengono lo spettatore in costante tensione. Il discorso musicale si evolve in modo altrettanto rapido, caratterizzato da incisi tematici brevi e taglienti, spesso costruiti su armonie dissonanti, come quella prodotta dalla successione degli accordi del tema di Scarpia che apre l’opera. La vena melodica di Puccini ha modo di emergere nei duetti tra Tosca e Mario, nonché nelle tre celebri romanze, una per atto (Recondita armonia, Vissi d’arte, E lucevan le stelle), che rallentano in direzione lirica la concitazione della vicenda.
La concertazione musicale è affidata a Valerio Galli, cresciuto nella terra in cui Puccini ha scritto la maggior parte dei suoi capolavori e non a caso Tosca è il suo titolo d’esordio avvenuto nel 2007.
Venerdì 19 ottobre alle ore 20.30, con replica domenica 21 alle ore 15.30 sarà la volta de Il viaggio a Reims, dramma giocoso in un atto di Gioachino Rossini. Il nuovo allestimento vede la regia di Michal Znaniecki.
L’opera è stata composta come omaggio celebrativo per l’incoronazione di Carlo X, fu per la prima volta rappresentata a Parigi nel 1825. In sostanza l’opera non è un inno al Re, ma piuttosto un malinconico addio all’opera italiana.
Si proseguirà venerdì 23 novembre sempre alle ore 20.30 
e con replica domenica 25 novembre alle
ore 15.30 con un titolo di Georg Friedrich Händel: Rinaldo, dramma per musica in tre atti per la regia di Jacopo Spirei (nuovo allestimento). Nell’autunno 1710 Georg Friedrich Händel, all’epoca maestro di cappella del principe elettore di Hannover, si recò per la prima volta a Londra, dove il 24 febbraio 1711 avrebbe avuto luogo la prima rappresentazione della sua opera Rinaldo (HWV 7a) presso il Queen’s Theatre di Haymarket. Con questa prima rappresentazione, e le repliche successive, il compositore di Halle raccolse un successo artistico e sociale strepitoso. Per l’occasione al teatro cremonese la bacchetta di Ottavio Dantone dirigerà l’Accademia Bizantina.
Quarto appuntamento venerdì 30 novembre, ore 20.30 e replica domenica 2 dicembre, ore 15.30, con uno dei titoli più celebri del repertorio verdiano che, all’interno di una stagione lirica che si rispetti non può mai mancare: Falstaff, commedia lirica in tre atti di Giuseppe Verdi firmata dalla regia di Roberto Catalano. Cos’è che rende Falstaff di Verdi un’opera d’arte straordinaria? Probabilmente la circostanza che l’ultima opera verdiana resuscita un genere, quello comico, che era se non morto almeno in agonia. Ovviamente Verdi non è Rossini ma rivisita e reinventa il genere come artista del suo tempo e, soprattutto, come uomo giunto ormai quasi alla fine della parabola terrena. Ritorna così sul palcoscenico del Ponchielli, dopo dieci anni dall’ultima messa in scena, l’opera di Giuseppe Verdi, titolo che già dalla prima rappresentazione ebbe un successo straordinario.
Ultimi due appuntamenti con la lirica al Ponchielli giovedì 6 ore 20.30 
e sabato 8 dicembre ore 15.30 con altrettanti titoli: La voix humaine tragédie lyrique in un atto di Francis Poulenc e Cavalleria Rusticana il noto melodramma in un atto di Pietro Mascagni. L’opera di Poulenc narra la vicenda (resa celebre dal monologo del 1930 di Jean Cocteau, del quale consigliamo la lettura) di una donna che è sola nella sua stanza. Squilla il telefono: è lui.
Il colloquio telefonico, spesso interrotto, ma sempre ripreso perché nessuno dei due amanti trova il coraggio di dire la parola fine. Circa cinquanta minuti tra tenerezze e rancori, rimpianti, menzogne e verità. Sentiamo solo la voce della donna, mentre la presenza dell’amante all’altro capo del filo è suggerita dai silenzi e dalle pause. La drammatica conclusione è scontata: stringendo fra le braccia il telefono, esiguo filo che la lega all’amato, la donna esausta si butta sul letto scongiurando l’amante di troncare il disperato colloquio: “Forza, taglia svelto! Ti amo, ti amo…” E su queste parole cala il sipario.
Cavalleria Rusticana è il lavoro vincitore di un concorso dedicato a giovani compositori e organizzato dall’editore milanese Edoardo Sonzogno due anni prima del debutto romano.
La regia sarà affidata a Emma Dante che riprenderà il lavoro svolto al Comunale di Bologna nella scorsa stagione lirica, riportando l’allestimento bianco/nero che ha tanto caratterizzato questi due titoli, apparentemente molto diversi fra loro.
Per qualsiasi, ulteriore dettaglio contattare la biglietteria del teatro aperta tutti i giorni feriali dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30; tel. 0372.022.001 e 0372.022.002.
Per informazioni sulle disponibilità di biglietti è possibile inviare anche una mail a:
biglietteria@teatroponchielli.it.