ZANZARA TIGRE: rimedi per ridurre la sua presenza nei nostri giardini

zanzara tigre

Estate è sinonimo di sole, caldo, serate all’aria aperta con amici e… zanzare. Da sempre infatti ci si trova a dover fronteggiare la presenza di questi fastidiosi insetti.

ZANZARA TIGRE
Agli inizi degli anni’90 arriva in Italia la zanzara tigre, considerata tra le 100 specie più dannose al mondo. Si distingue dalla zanzara comune proprio dalla colorazione bianca e nera che la rende appunto “tigrata” ed è attiva anche di giorno, pungendo indistintamente animali e uomini, causando ponfi dolorosi e a volte anche con fuoriuscita di sangue. A differenza delle aree tropicali, dove purtroppo è veicolo di malattie infettive anche gravi, nel nostro Paese fortunatamente la sua puntura ha rischi sanitari molto rari e praticamente inesistenti.

RIMEDI CONTRO LA PUNTURA
Contro il fastidio provocato dalla puntura della zanzara tigre, possono essere utili i classici “rimedi della nonna”: lavare e disinfettare la zona arrossata, usare una soluzione composta da acqua e sale, strofinare un cubetto di ghiaccio, applicare una crema lenitiva a base di Aloe vera.

RIMEDI PER RIDURRE LA PRESENZA DELLA ZANZARA
Per prevenire la loro diffusione si deve innanzitutto rendere gli spazi vitali il più possibile inaccessibili: svuotando costantemente secchi e annaffiatoi, eliminando recipienti non necessari, tenendo puliti i tombini con interventi annuali e inserendovi pastiglie di cloro e controllando spesso che le grondaie non siano intasate da foglie e altri materiali.
Uno dei rimedi efficaci è anche quello di eliminare i sottovasi, ma nel caso non fosse possibile, bisognerebbe introdurre del rame: fili, piastrine, o anche le monetine da 1/2/5 centesimi (circa 10 grammi per litro), che ossidandosi libera ioni attivi che renderanno l’ambiente ostile allo schiudersi delle uova e anche alla loro deposizione da parte dell’adulto.
È utile ricorrere a piante aromatiche e fiori – come ad esempio i gerani odorosi e le piante di citronella e di lavanda – il cui profumo è poco gradito alle zanzare e sono quindi ottimi repellenti naturali.
Si può mettere in una ciotola l’estratto di bergamotto o un decotto di menta e basilico oppure diluire con un po’ d’acqua oli essenziali di lavanda, di limone, di citronella e geranio, che emanano odori in grado di disorientare le zanzare che non riescono più a trovare la strada per aggredirci. Oppure preparare delle candele fai da te che allontanano zanzare, mischiando gli stessi oli essenziali di geranio a della cera, sciogliendo una candela dentro un vasetto di vetro per la marmellata avendo inserito al centro uno stoppino.
Un altro rimedio è circondare lo spazio in cui soggiornare in giardino – o i balconi e le terrazze – di vasi o vasche con fiori e piante come gerani, lavanda, citronella, eucalipto, basilico, rosmarino, menta, timo, calendula e melissa, o anche l’aglio, tutte per altro facili da coltivare, belle da ammirare e al contempo che emanano fragranze per noi gradevoli ma repellenti per le zanzare.

ALCUNI METODI NATURALI
Per proteggersi in modo naturale ed economico basta far bollire due mazzetti di menta e uno di basilico per 20 minuti, filtrare l’acqua e conservarla in frigo: spalmandosela su braccia e gambe tiene le zanzare alla larga.
Sempre per chi ama il fai da te, ecco come realizzare un anti-zanzare naturale, riciclando delle vecchie bottiglie di plastica da 2 litri e utilizzando un grammo di lievito di birra, 4 cucchiai di zucchero e 200 ml di acqua.
Innanzi tutto si deve tagliare orizzontalmente la bottiglia di plastica in modo uniforme all’altezza dove inizia a diminuire la sua circonferenza.
Nel frattempo va riscaldata l’acqua – è consigliabile farla bollire circa 10 minuti, per eliminare eventuali tracce di cloro – e vi si versa lo zucchero, mescolando fino a quando non si sarà sciolto. Lasciarla quindi raffreddare e versarla poi nella parte inferiore della bottiglia, aggiungendovi il lievito senza mescolarlo in modo che la reazione chimica – diossido di carbonio (CO2) in piccole quantità, che attrae le zanzare – duri più a lungo.
Si deve quindi inserire la parte superiore della bottiglia capovolta come un imbuto dentro l’altra metà, sigillando il bordo con un nastro adesivo, in modo che la CO2 si concentri solo al centro del contenitore, che va infine rivestito lateralmente con un cartoncino nero.
La trappola è pronta e deve essere posizionata in un angolo buio e preferibilmente umido, o appesa al soffitto del portico o del gazebo.
Dopo due settimane, basta staccare il cartoncino per vedere il risultato. Smontando l’imbuto per eliminare le zanzare intrappolate all’interno e poi riapprontare la trappola, riempiendo nuovamente la bottiglia con gli stessi ingredienti.