In cattedrale il Vescovo ha celebrato la messa in occasione dell’Assunzione della Beata Vergine Maria

Questa mattina in una cattedrale colma di fedeli, sono rimaste libere infatti poche sedie, il vescovo Daniele ha celebrato la messa in occasione della solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria.
Egli non poteva che aprire la cerimonia ricordando e rivolgendo le proprie preghiere alle vittime e a tutti coloro che sono stati colpiti dal tragico incidente avvenuto ieri nella città di Genova.
La lettura prevista per la giornata è stata estrapolata dal Vangelo di Luca. Il passo (1,39-56) narra del viaggio compiuto da Maria per raggiungere la casa di Zaccaria, dove in compagnia di Elisabetta trascorre tre mesi. Prendendo spunto da tale episodio il Vescovo ha ricordato il viaggio appena concluso che ha compiuto con 60 giovani fedeli per l’incontro con papa Francesco a Roma in occasione del Sinodo. “Ogni giorno camminavamo 20/25 km circa. E’ stato faticoso e allo stesso tempo bello – ha sottolineato – E per un certo senso è stato simile al cammino compiuto da Maria per raggiungere Elisabetta”. Egli ha spiegato che sia Maria sia i giovani cremaschi sono riusciti a raggiungere il traguardo del loro cammino perchè “sono stati consapevoli di avere una meta oltre che possedere la convinzione che il cammino sia immagine di quel cammino comunemente chiamato vita. E la meta della vita per un fedele deve essere l’amore di Dio, testimoniato con l’avvenuta tra di noi di suo figlio e dei tanti Santi che hanno animato la storia cristiana”. “Il percorso da compiere non è mai in solitudine. A volte ci sono dei tratti da percorrere da soli, ma successivamente avremo al nostro fianco dei compagni” ha aggiunto il Vescovo. Ricordando sempre il recente pellegrinaggio compiuto con i giovani egli ha parlato anche degli incontri avvenuti con quelle comunità che hanno offerto a loro alloggio e che solamente un anno fa sono state colpite dal terribile terremoto che ha portato distruzione in molti paesi. “Da questo cammino io e i giovani abbiamo compreso che un pellegrinaggio non può e non deve essere vissuto da individui singoli“. Il Vescovo ha concluso con un invito: “ringraziamo Dio per il dono fatto con Maria e per intercezione chiediamo che la Chiesa cremasca continui a crescere in amore“.Prima di benedire i fedeli presenti ha rivolto nuovamente un pensiero a tutte quelle persone coinvolte nella tragedia di Genova invitando le autorità a compiere il necessario affinchè venga data quella sicurezza necessaria per vivere.