Piazza Garibaldi: per la riqualificazione il progetto di Scaramuzza e Zucchetti

Per i lavori di riqualificazione di piazza Garibaldi il comune ha tra le mani un nuovo progetto. Si tratta della proposta firmata dagli architetti Mario Scaramuzza e Vania Zucchetti. Da quanto emerso alla presentazione del disegno, avvenuta questa mattina e riservata solo ai giornalisti, questa volta si tratta di un lavoro che tiene in considerazione tutti: dai commercianti ai ragazzi, dai disabili ai turisti/cittadini.

“L’idea ci è sorta dopo aver visto i progetti presentanti nei mesi scorsi – ha affermato Vania Zucchetti – Siamo di San Benedetto, il nostro studio è vicino alla piazza e tutti i giorni ci passiamo e ci fermiamo per compiere alcune commissioni. Inoltre i nostri figli vivono la piazza con i propri amici al sabato sera. Quindi abbiamo voluto proporre una nostra soluzione”. Prima di abbozzare il loro disegno hanno ascoltato e parlato con i numerosi commercianti, rimasti alquanto delusi dai precedenti progetti perchè mettono a rischio le loro attività. Come hanno affermato i due architetti, l’amministrazione deve ridare la piazza ai cittadini e non pensare a una chiusura.
“La piazza può essere vista come un piccolo borgo. C’è tutto il necessario: una farmacia, una banca, panettieri, bar, ambulatorio medico, giornalaio e altre attività commerciali e artigianali” ha precisato Zucchetti. Il primo step del progetto è stato quello di analizzare la storia e la funzione della piazza. In questo modo è emerso che si tratta di una delle piazze più importanti della città, ovviamente dopo quella del Duomo. A sostenere tale affermazione basti pensare che nel lontano 1300 il castello si affacciava su questo pezzo di città. Ora il castello non esiste più e ora la piazza assume principalmente tre funzioni molto importanti: luogo di socializzazione,  luogo di transito (veicolare, pedonale e delle biciclette) e luogo adibito ai parcheggi che attualmente se ne contano 90.
“La piazza è come un cuore con tante appendici. Ma per ora non viene visto come tale perchè vi è un grande disordine. Il monumento dedicato a Garibaldi infatti viene percepito come spartitraffico. Per non parlare dei parcheggi. Problematica è anche la viabilità: per spostarsi con la macchina da un punto all’altro della piazza occorre percorrere un tragitto insensato e inutile che va ad aumentare il livello di inquinamento presente nella nostra aria – precisano i due architetti –  Il nostro progetto prevede che il corpo principale della piazza si trasformi in un ampio quadrilatero in modo tale che continui a essere luogo di aggregazione e socializzazione, ma adatto anche per ospitare eventi ed esposizioni di installazioni artistiche. In sintesi vorremmo che si trasformasse in uno spazio completamente libero per numerose funzioni. Lungo l’asse che va dalla Porta Serio all’imbocco della parte pedonalizzata abbiamo ipotizzato l’inserimento di una rotatoria e due ciclopedonali (una a destra proveniente da Santa Maria e l’altra da via Diaz). Il passaggio pedonale rialzato che attualmente ‘unisce’ la banca con il fornaio sarebbe mantenuto. Si ricaverebbe un parcheggio, riservato a vetture e motocicli, lungo il tratto che va dal complesso condominiale al corpo principale della piazza. In questo modo i parcheggi riservati alle moto sarebbero vicini al monumento, sempre di più percepito come luogo di ritrovo per numerose compagnie. In totale comunque il numero dei parcheggi sarebbero 78 contro ai 63 previsti dal progetto del comune. Sempre per i parcheggi va precisato che avrebbero una circolazione a senso unico in modo da rendere la circolazione più sicura. Si è pensato anche alla possibilità di realizzare un tabellone che permetta alle persone di capire quanti posti sono ancora liberi. Dove possibile potrebbe essere inserita anche un’illuminazione a quota più bassa perchè l’attuale viene coperta dal fogliame. Sulla piazza pedonalizzata inoltre buona parte dei parcheggi sarebbero a tempo determinato, al massimo una trentina di minuti (dalle 8 alle 20, esclusa la domenica)”.
Si è pensato anche a quale materiale ricorrere: pietra per il corpo principale della piazza. Ci sarebbe una differenziazione di pavimentazione nella piazza rispetto alle zone adibite al traffico che saranno fatte di pietra spaccata di Luserna a cubetti. Per i parcheggi invece sarebbe utilizzato il porfido. “Inoltre abbiamo tenuto in considerazione il problema di barriere architettoniche e quindi si è pensato di costruire una bordura dell’area pedonale con una lavorazione zigrinata in modo tale da essere facilmente percepibile dai non vedenti” hanno concluso gli architetti.
Il costo? La realizzazione rispetterebbe il budget a disposizione ovvero 650.000 euro.