GRECIA: Un’inferno di drammatici incendi

LE DICHIARAZIONE DEL VESCOVO ROSSOLATOS

“Un vero inferno. È una carneficina”. Non usa altri termini l’arcivescovo di Atene e presidente dei vescovi cattolici greci, mons. Sebastianos Rossolatos, per commentare gli incendi che stanno devastando in queste ore la zona a nordest di Atene. Fino ad ora le vittime sono 74, anche bambini, e i media locali parlano di “situazione drammatica con migliaia di persone evacuate. Mati, una località turistica costiera nella regione di Rafina, a circa 40 km a nordest di Atene è incenerita. Gli incendi hanno distrutto finora almeno 1.000 abitazioni. Il fumo ha raggiunto Atene e il Partenone è avvolto da una nube fitta”. 

Un secondo incendio sta devastando una zona di pinete a 50 chilometri a ovest di Atene. I sette aerei anti-incendio e i quattro elicotteri non riescono a fare fronte, insieme ai vigili del fuoco, a circoscrivere i roghi. Il governo greco ha chiesto aiuto all’Europa. “Il bilancio delle vittime e dei feriti aumenta ogni ora di più. L’intensità e la vastità degli incendi – dice al Sir l’arcivescovo di Atene in questi giorni a Siros ma in continuo contatto con la Capitale – rischiano di provocare una vera e propria carneficina. Preghiamo per tutti coloro che hanno perso la vita, che sono rimasti feriti e privi di tutto. Un pensiero particolare vorrei rivolgerlo anche ai tanti che si stanno prodigando nei soccorsi mettendo a rischio la propria vita”. “Questi fatti – sottolinea mons. Rossolatos – devono farci interrogare sul rispetto dell’ambiente che passa anche attraverso il rispetto delle regole. Non ci può essere, infatti, una espansione abitativa senza controllo e senza la necessaria autorizzazione. Disastri come questi – conclude – trovano le loro cause anche nell’azione indiscriminata dell’uomo”.

IL PATRIARCA BARTOLOMEO

Da parte, sua in una dichiarazione, il Patriarca ecumenico Bartolomeo afferma: “Guardiamo sgomenti i drammatici sviluppi nella regione dell’Attica a causa dei grandi incendi che distruggono vite umane, le proprietà degli abitanti e bruciano la ricchezza vitale delle foreste”. “Le nostre preghiere si intensificano e si uniscono a quelle dell’arcivescovo di Atene Ieronymos e dei metropoliti delle regioni colpite” affinché “Dio aiuti a fermare questo enorme disastro umano ed ecologico, che ha indubbiamente conseguenze incalcolabili” e “dia forza ai parenti delle vittime e ai feriti”. Il Patriarca dà voce alla “profonda solidarietà e al sostegno della Chiesa Madre” anche per gli “abitanti di Creta e di altre regioni della Grecia che soffrono per gli incendi”. Le vittime degli incendi in Grecia sarebbero già oltre cinquanta.

SOLIDARIETÀ ITALIANA ED EUROPEA

Intanto, dopo la Svezia, anche la Grecia ha attivato la richiesta di assistenza del Meccanismo di protezione civile dell’Ue per combattere gli incendi che stanno assediando Atene, con un pesante bilancio di vittime e di feriti. La richiesta è stata attivata ieri e il Commissario europeo per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi Christos Stylianidis ha subito “fatto appello a tutti gli Stati partecipanti a mostrare la loro solidarietà e offrire assistenza”. La prima a rispondere, si apprende stamane dal Commissario stesso, è stata Cipro, da dove è già partita una squadra di 60 vigili del fuoco e quattro paramedici, due camion antincendio. Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato stamane che invierà due aerei Canadair in Grecia. A quanto si apprende dal commissario Stylianidis anche la Lettonia ha fatto appello al Meccanismo di protezione civile dell’Ue per gli incendi che stanno divorando le foreste nel nord del Paese baltico.

Il presidente del Consiglio dei ministri Conte, d’intesa con il Dipartimento della Protezione civile e il Dipartimento dei Vigili del fuoco, ha disposto l’invio di due Canadair CL 415 italiani in supporto all’azione di spegnimento dei vasti e numerosi incendi boschivi divampati in Grecia. Lo si apprende da una nota diffusa dal Dipartimento della Protezione civile che informa che i due mezzi saranno “pronti ad operare già da domani”. “Continua dunque l’impegno dell’Italia all’estero che, nell’ambito del Meccanismo europeo di Protezione civile, sta operando dallo scorso 17 luglio con ulteriori 2 Canadair CL 415 anche in Svezia, dove le alte temperature hanno contribuito alla propagazione delle fiamme”, prosegue la nota, nella quale si precisa che “l’invio dei mezzi aerei è stato offerto tenendo in considerazione le necessità legate al territorio nazionale, assicurando l’invariata efficienza della flotta aerea dello Stato per la gestione degli incendi in Italia”.

A supporto dei piloti, al fine di garantire i necessari contatti con le autorità locali di Protezione civile, saranno sul posto anche un rappresentate del Dipartimento della Protezione civile italiana e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.