CREMA – Assemblea dei soci di Scrp: bilancio 2017 approvato sulla… fiducia

I sindaci convenuti giovedì mella sede di Scrp per l'assemblea sul bilancio 2017

Sindaci di Scrp convocati in assemblea ordinaria, giovedì, per l’approvazione del bilancio 2017, chiuso con utili di 441.767 euro per Scrp, di 2.487 Consorzio.it, 8.879 Scs e 25.081 Biofor. Risultati che hanno indotto il presidente Pietro Moro a chiosare l’esposizione in sintesi anche delle molteplici attività svolte, facendo osservare ai soci che “La Società è solida, in grado di operare su tre modalità – intervento diretto, investimento e supporto tecnico – per cui, anche con discontinuità di modelli e persone, potete osare e fare”. Potendo inoltre contare – ha tenuto a evidenziare – su un patrimonio che dagli iniziali 20 milioni di euro del 1996 dell’allora Consorzio Cremasco, passati a 27 milioni nel 2003, diventato Scrp, ora è attestato a quasi 31 milioni; e considerando che la Società “non ha mai chiesto nessun conferimento dei soci per ripianare perdite e continuerà a dare opportunità”. Consistenti, ha sostenuto, anche le attività svolte: nuova caserma del VVdF ormai prossima all’avvio, 52 occhi elettronici già installati e testati, pronti a essere attivati – “l’impianto più dimensionato d’Italia sia per numero di varchi, che per soggetti coinvolti tra Polizia Locale, Carabinieri, Ps…”, ha puntualizzato – 7 piattaforme più l’acquisizione di quella di Biofor per avere in mano direttamente il processo d’igiene ambientale, e banda ultra larga, per l’ambito infrastrutture; e 125 gare d’appalto per 3,1 milioni di euro come Centrale unica di committenza.
Nell’illustrazione più in dettaglio del documento da parte del direttore amministrativo Massimo Zanzi è stato evidenziato inoltre che i ricavi sono migliorati da 7,7 a 9,5 milioni di euro mentre i costi passati solo da 4,9 a 5,6 milioni; ridotto anche l’indebitamento da 14 a 11 milioni.
In apertura d’incontro è emerso che solo due sindaci hanno preso visione del documento, non inviato come al solito allegato alla convocazione. Per il sindaco di Crema Bonaldi “una manchevolezza” di chi non s’è premurato di farlo, lei compresa; non un ostacolo, comunque, ad approvarlo… sulla fiducia nel Cda, nel collegio sindacale e nella società di revisione.
Il sindaco di Casaletto di Sopra, Luca Cristiani – unico ad averlo richiesto, oltre al collega di Palazzo Rosolino Bertoni – ha presentato un’articolata analisi tecnica del documento (riportata in allegato insieme al prospetto delle 84 consulenze e incarchi professionali assegnati), giudicandolo negativamente e pertanto da bocciare.
E al momento del voto 34 i sindaci a favore, ben 8 i contrari – oltre a lui anche i sindaci di Salvirola, Romanengo, Ticengo, Soncino, Casale, Palazzo e Trescore – e 5 gli astenuti: Fiesco, Trigolo, Cumignano, Gombito e Vailate. Un gruppo che ha lasciato presagire rischi di possibili recessi dalla società, avendo successivamente votato anche contro le modifiche allo statuto il che determinerebbe l’esborso di circa 3,5 milioni di euro.
Nel corso del dibattito, per cercare di scongiurare lacerazioni sempre negative, il sindaco di Casaletto Ceredano e presidente dell’Area Omogenea, Aldo Casorati, ha fatto la “proposta formale” che il Cda si dimetta entro fine anno – dopo aver chiuso la partita con Padania Acque e altre operazioni in corso – dovendo Scrp, come chiarito anche dal presidente del collegio sindacale Mario Tagliaferri, cambiare pelle in base alle nuove normative e adeguare la mission, oltre che per evitare lo stallo, il prossimo anno, delle amministrative in molti Comuni; progettando nel frattempo una struttura e società diversa: magari in house e con un amministratore unico.
Proposta subito condivisa anche dai sindaci di Crema Stefania Bonaldi, di Offanengo Gianni Rossoni e Casale Antonio Grassi. E sulla questione è stata già prevista un’apposita assemblea, il prossimo 6 luglio.
Orientamento che per qualcuno avrebbe dovuto annullare la surroga nel Cda di Rossella Spada, dimessasi oltre un anno fa. Non ritirando fra l’altro il proponente – il sindaco di Chieve Davide Bettinelli – la candidatura, pur se per soli pochi mesi, è stata nominata l’avvocato Cristina Marchini, collega di studio del sindaco di Monte Giuseppe Lupo Stanghellini, con il voto contrario dei 7 sindaci avversi anche al bilancio, che l’hanno ritenuto un ulteriore inutile spreco di denaro pubblico.
Nella parte di assemblea straordinaria, infine, alla votazione delle modifiche allo statuto han potuto partecipare solo i 38 sindaci che hanno provveduto a far esprimere sulle stesse i rispettivi consigli comunali: 29 quelli a favore, 7 – come detto – i contrari e 2 astenuti.

ALLEGATI

Intervento Cristiani

Consulenze Scrp PROSPETTO art15 CONSULENZE SCRP PER NOMINATIVO