Castelleone – Centrale a biomasse, sospensiva del Tar

Palazzo Lombardia e il neo consigliere regionale del M5S, Marco Degli Angeli

È un punto importante quello messo a segno dai Comuni di Castelleone e Ripalta Arpina e da numerose aziende firmatarie dell’esposto presentato al Tar (Tribunale amministrativo regionale) di Brescia contro il nullaosta garantito dalla Conferenza di servizi della Provincia di Cremona alla Go.De.Ca di Madignano per la realizzazione di una centrale a biomasse a Castelleone, in zona industriale, al confine con il territorio comunale di Ripalta. Il Tar ha chiesto di riavviare l’istruttoria ad Arpa e all’ente amministrativo regionale.
“Il Tar ha accettato la richiesta di sospensiva per la centrale a biomasse di Castelleone dopo l’esposto presentato dal Comune – spiega con soddisfazione il consigliere Marco Degli Angeli, del Movimento 5 Stelle che da subìto aveva condiviso le ragioni dell’azione di tutela del Comune di Castelleone. Il partito pentastellato aveva depositato un’interrogazione in Regione a supporto dell’azione del sindaco Pietro Fiori e delle istanze dei cittadini, perché la Lombardia rendesse pubblici i dati legati all’impatto ambientale della centrale e quali iniziative intendesse intraprendere l’ente per la tutela della salute della popolazione.
“Il Tar – aggiunge Degli Angeli – ha chiesto di ripartire da zero con l’istruttoria di Arpa e Provincia che hanno dato il via libera alla costruzione dell’impianto. Siamo molto soddisfatti, il Tribunale amministrativo ha condiviso le osservazioni dei cittadini sulle carenze, errori e leggerezze nei processi autorizzativi”.
“La superficialità di Arpa e Provincia – chiosa critico Degli Angeli – non sono giustificabili, stiamo parlando di salute della popolazione e di qualità dell’aria in un’area che ha gravissime problematiche ambientali. La stessa Ats ValPadana ha denunciato che il nostro territorio è inquinato da polveri sottili, fini e ultrafini con evidenze sanitaria nel medio e lungo periodo. L’impianto è progettato per bruciare 14mila tonnellate di biomasse legnose in 8mila ore di funzionamento all’anno e avrebbe generato 87 tonnellate di polveri ogni anno. Proprio per questo ribadiamo il nostro no alla centrale e faremo tutto il possibile per fermarla”.