SACRO CUORE: festeggiati gli anniversari sacerdotali

Alcuni dei sacerdoti festeggiati con il vescovo Guidelli e il vescovo Daniele

Solennità del Sacro Cuore di Gesù e giornata dedicata alla santificazione dei sacerdoti, venerdì scorso. Pontificale solenne quindi in cattedrale alle ore 21. E il vescovo Daniele ha voluto celebrare proprio in questa occasione – effettivamente la migliore – la festa per gli anniversari di ordinazione dei sacerdoti della diocesi. Primo fra tutti del vescovo emerito di Lanciano-Ortona mons. Carlo Ghidelli nel sessantesimo del suo sacerdozio.

60 anni anche per don Piero Galli, don Erminio Nichetti, don Giovanni Terzi e padre Costante Ferranti (missionario comboniano di San Bernardino). 

Ma don Vito Barbaglio e don Primo Pavesi hanno festeggiato i 65 anni!

Poi i 50 di don Bruno Ginelli, don Paolo Ponzini e don Luciano Valerani. 25 anni, infine, per don Ernesto Mariconti e don Achille Viviani.

Il vescovo, ringraziando tutti all’inizio della Messa – in particolare il vescovo Ghidelli per la sua presenza il suo amore alla nostra Chiesa – ha ricordato anche il primo anniversario per i tre sacerdoti novelli, don Nicholas Sangiovanni, don Francesco Cristiani e don Giovanni Viviani. 

Ha presieduto l’Eucarestia mons. Ghidelli. All’omelia ha parlato del cuore di Gesù: “Per il fatto che sia stato squarciato – ha detto – ha un significato soprattutto per la spiritualità di ogni cristiano e di ogni ministro. Gesù ha manifestato il suo essere sacerdote e mediatore. Uno solo è il Signore Gesù e tutti noi partecipiamo del suo sacerdozio regale innanzitutto come battezzati, e come preti al suo sacerdozio ministeriale: siamo cioè servi del sacerdozio regale dei fedeli.”

“Qual è la Caratteristica di questo sacerdozio regale di Gesù?, ha aggiunto. Egli è altare, vittima e sacerdote. Un’unità verso la quale noi sacerdoti dobbiamo tendere. Se l’Eucarestia è il sacramento della presenza di Cristo sacerdote, il sacerdote è l’Eucarestia di Gesù vivente in Maria.” 

Mons. Ghidelli ha poi ricordato il miracolo eucaristico di Lanciano e il “suo vescovo” con le parole: “In questa cattedrale vedo riflessa la figura di Carlo Manziana di fronte al quale mi sento misero, perché la testimonianza che ci ha dato è stata veramente grande. Ha donato tutto se stesso e tutti i suoi beni per la nostra Chiesa. Ricordatelo nelle preghiere e – come è solito fare papa Francesco – ricordatevi anche di me nelle vostre preghiere.”

Al termine della celebrazione il vescovo Daniele ha donato a mons. Ghidelli e a tutti i festeggiati un volume di don Mazzolari. Poi la benedizione impartita insieme dai due vescovi e un fraterno rinfresco nel cortile dell’episcopio, con l’immancabile taglio della torta. 

Questo slideshow richiede JavaScript.