CREMA: I Manifesti e… la scena del crimine

Sabato sera, 9 giugno, il chiostro del Museo civico di Crema e del Cremasco ha accolto  più di 200 persone accorse per la serata della rassegna “I Manifesti di Crema” dedicata alla Prova scientifica: protagonisti dsono stati Luciano Garofano biologo, specializzato in tossicologia forense e che per alcuni hanno già lavorato per il Ris e l’antropologa forense Cristina Cattaneo. Per un approccio pluridisciplinare alla scena del crimine è essenziale il lavoro di squadra e se nelle più note serie televisive dedicate al crimine l’arrivo di tutti gli specialisti è praticamente immediato, così non è in Italia dove gli interventi del geologo, dell’entomologo, del botanico, del balistico etc… sono distribuite nel tempo “aspetto che andrebbe migliorato perché i rilevamenti presi nell’immediatezza del crimine sono indispensabili”. La chiacchierata con Giovanni Bassi ha toccato diversi aspetti di una professione non facile che spesso porta a cocenti delusioni perché “Sappiamo esattamente come sono andate le cose ma non riusciamo a dimostrarlo fino in fondo durante il dibattimento” da qui l’importanza della prova scientifica che deve essere rigorosa e inattaccabile; spesso invece la controparte presenta ‘prove’ che contrastano quelle presentate dalla scientifica prorogando i tempi del giudizio. “In Italia sarebbe indispensabile una preparazione che faccia incontrare i diversi linguaggi degli specialisti” ha ribadito Garafano che ha anche aggiunto: “La preparazione delle forze di polizia sta crescendo, ma non abbastanza!”.

Da definire e considerare anche la differenza del tempo della scienza e di quello dell’informazione: il rapporto tra giornalismo e forze dell’ordine non è sempre facile… Una serata dai contenuti a tratti difficili (Catteneo si è soffermata sulla difficoltà di dimostrare che a volte i presunti suicidi non sono tali…) ma coinvolgente e seguita da un pubblico attentissimo.