REGIONE – Sottopasso viale S. Maria: accordo più vicino dopo l’incontro con l’assessore Terzi

Palazzo Lombardia e, nel riquadro, l'assessore regionale ai Trasporti, Claudia Maria terzi

Il superamento della barriera ferroviaria a Crema è più vicino dopo l’incontro di martedì – facilitato dai tre consiglieri regionali del territorio: Marco Degli Angeli (M5S), Federico Lena (Lega)e Matteo Piloni (Pd) – tra l’amministrazione comunale cittadina e il neo assessore lombardo ai Trasporti Claudia Maria Terzi.
Il sindaco Stefania Bonaldi, insieme all’assessore ai Lavori pubblici Fabio Bergamaschi e i dirigenti del settore Pianificazione territoriale e ambientale Paolo Margutti e Paolo Vailati, hanno illustrato al neo assessore, al dirigente delle Infrastrutture Ferroviarie ingegner Valeria Chinaglia e ad Aldo Colombo, direttore generale Infrastrutture e Mobilità della Regione, lo stato di avanzamento del progetto “Crema 2020”, soffermandosi in particolare sul sottopasso veicolare in viale Santa Maria.
Presenti anche i referenti di Rfi Rosa Frignola e Luca Cavacchioli, l’incontro ha consentito di presentare agli autorevoli interlocutori i profili tecnici e il quadro economico dell’intervento, stimato in 5,4 milioni di euro, nonché la bozza di un accordo a tre – Regione, Rfi e Comune – per la realizzazione del medesimo, depositata presso gli uffici regionali da mesi, a seguito di intercorse relazioni fra Rete Ferroviaria Italiana, Comune e il precedente assessore ai Trasporti, Alessandro Sorte.
Il confronto ha dato sostanzialmente per assodate le risorse di 1,4 milioni derivanti dal Patto per La Lombardia e l’accollo da parte di Re di lavori per circa 2 milioni di euro; alle quali s’aggiunge il milione già messo a disposizione da parte del Comune.
Prendendo atto che mancherebbe dunque appena un altro milione di euro, l’assessore Terzi – sollecitata dai tre consiglieri regionali cremaschi – ha garantito il suo interessamento, con contestuale richiesta di uno sforzo aggiuntivo a Rfi, i cui rappresentanti si sono impegnati a valutare.
Dal parte sua il Comune di Crema, per mostrare il proprio fattivo interesse alla conclusione dell’accordo – che definirà anche la copertura dell’intera opera – ha dato immediata disponibilità a farsi carico dei costi di elaborazione del progetto definitivo-esecutivo, inizialmente previsti in capo a Rfi, riducendo ulteriormente l’importo mancante.
La riunione si è conclusa con l’impegno a verificare la possibilità di concludere l’accordo in luglio, dopo l’approvazione dell’assestamento del bilancio regionale, e di poter disporre del progetto definitivo-esecutivo nel prossimo autunno.
“Mi pare che il tavolo di martedì – fa osservare soddisfatta il sindaco Stefania Bonaldi – abbia dimostrato la disponibilità sia di Regione Lombardia, nella parte politica e tecnica, sia di Rfi, che inserirebbe l’opera nel proprio piano di superamento dei passaggi a livello.”
E nel ringraziare i tre consiglieri regionali, “perché è evidente quanto il loro interessamento corale sul tema sia elemento persuasivo anche sull’assessorato”, fa sapere d’aver convocato già nella mattinata di mercoledì “una riunione con i dirigenti comunali per procedere speditamente ad affidare l’incarico per il progetto esecutivo e terremo costanti i contatti nelle prossime settimane con i tecnici della Regione e di Rfi”.
“L’incontro – evidenzia l’assessore alla Mobilità Fabio Bergamaschi, che segue il progetto fin dal 2012 – si inserisce nel solco dell’interlocuzione positiva già svolta con Regione Lombardia e Rfi.”
“Entrambi gli attori – aggiunge – hanno ben compreso l’opportunità e l’importanza del progetto, testimoniata anche dalla presenza trasversale dei consiglieri Piloni, Lena e Degli Angeli, che ringrazio.”
“È chiaro a tutti anche l’impegno del Comune, che sta lavorando pancia a terra – sottolinea – puntando alla firma dell’accordo entro l’estate, con definizione al centesimo degli impegni economici di ciascuno, che paiono già ora nitidamente vantaggiosi per le tasche dei cremaschi, prevedendo una contribuzione significativa di Rfi e Regione, contrariamente ai due sottopassi precedenti interamente pagati dai cittadini.”