CREMA – Banca Cremasca e Mantovana: a soli 6 mesi dalla fusione, utile di oltre 2 milioni

I soci convenuti domenica nella palestra di via Toffetti all'assemblea ordinaria di Banca Cremasca e Mantovana

A soli 6 mesi dall’importante fusione di Banca Cremasca con Mantovabanca 1892, la nuova Bcc con sede centrale in piazza Garibaldi a Crema ha chiuso il bilancio 2017 con un utile netto di oltre 2 milioni di euro e indici patrimoniali al di sopra della media. Confermandosi “solida, in attivo e pronta alla sfida che porterà la riforma del credito cooperativo”.
L’aggregazione – è stato in sintesi il messaggio comunicato ai soci convenuti domenica nella palestra “Alina Donati De Conti” in via Toffetti per l’annuale assemblea ordinaria – s’è dimostrata un’ottima opportunità per entrambe le banche, che hanno tratto benefici significativi in termini di diversificazione e sviluppo in nuovi territori che garantiranno, grazie anche alle accresciute dimensioni e potenzialità di mercato, di innalzare i margini di redditività ed efficienza e di proseguire nel percorso di servizio alle comunità locali intrapreso oltre cento anni fa dai due istituti di credito cooperativo.
La raccolta globale ammonta a 1.868,2 milioni di euro. In particolare è cresciuta la raccolta diretta, attestata a 1.344 milioni di euro, superiore alle aspettative del piano di fusione.
“La raccolta del risparmio, la solidità patrimoniale e le ampie disponibilità liquide, frutto di anni di attenta e prudente gestione – ha tenuto a evidenziare il presidente Francesco Giroletti – hanno permesso di continuare a sostenere concretamente le famiglie e le piccole e medie aziende locali, attraverso lo stanziamento di plafond dedicati a diversi comparti, con l’erogazione di oltre 115 milioni di euro di nuovi finanziamenti.”
A fine dicembre scorso gli impieghi netti erano attestati a 939,2 milioni di euro.
Nel corso del medesimo esercizio è proseguita la politica “rigorosa e prudenziale di copertura dei crediti deteriorati, che si sono ridotti del 15%, centrando appieno gli obiettivi del piano di fusione”, ha sottolineato sempre il presidente. Che nell’evidenziare la “grande attenzione posta alle imprese del comparto agricolo, anche grazie alla decennale esperienza di Mantovabanca nel settore”, ha fatto inoltre osservare come la Banca abbia riconfermato la “propria vocazione mutualistica attraverso il sostegno a significative e molteplici attività di volontariato, dello sport, della formazione e della cultura, dando fiducia a enti associazioni e progetti ritenuti meritevoli”, cui son stati destinati contributi per oltre 470 mila euro.
Banca Cremasca Mantovana, ha rammentato, ha 265 dipendenti,
7.284 soci e 38 filiali con cui opera in 138 Comuni nelle province di Cremona, Mantova, Brescia, Bergamo, Lodi, Piacenza, Reggio Emilia e Parma.
“Nata dalla fusione di due realtà territoriali diverse, ma comunque molto simili per quanto riguarda il loro tessuto socio-economico – ha rimarcato Giroletti, affiancato dal vice Giuseppe Capellini, dal nuovo direttore Giampaolo Roseghini e dal presidente del collegio sindacale Mario Tagliaferri, oltre che dal notaio Giovanni Barbaglio – intende proseguire il percorso intrapreso di sostegno finanziario alla propria clientela, mantenendo qulla capacità, tipica delle Bcc, di offrire ascolto e tempestività nell’erogazione del credito.”
Puntando, ha spiegato, su “uno sviluppo ‘quantitativo’, in termini di aumento di quote di mercato nei territori di competenza, e ‘qualitativo’, in termini di prodotti e servizi offerti alla clientela, attraverso un’attività di consulenza professionale e personalizzata”.
E ha concluso sottolineando la “grande attenzione data ai soci, vera anima e ragion d’essere della banca, attraverso iniziative ad essi dedicate, oltre alla creazione di prodotti ad hoc, a condizioni agevolate e premianti”.
Come consuetudine, a conclusione dell’assemblea che ha approvato all’unanimità il bilancio – presenti 999 soci, di cui 680 di persona e 319 per delega – sono state conferite le benemerenze ai soci con 25 anni di “anzianità”. Dell’area cremasca sono: Gianpietro Bertolasi, Angelo, Mauro e Zefferino Comanduli, Gianfranco, Leonardo e Mario Locatelli.