VEGLIA DI PENTECOSTE: La santità della porta accanto

Veglia di Pentecoste questa sera alle 21 in cattedrale. Ha presieduto il vescovo Daniele. Il momento di preghiera è stato strutturato in modo nuovo, dietro stimolo della Gaudete et exultate l’esortazione apostolica sulla santità di papa Francesco che afferma come “lo Spirito Santo riversa santità dappertutto nel santo popolo fedele a Dio.”

Proprio per questo sono stati chiamati i rappresentanti di sette realtà diocesane a testimoniare il loro multiforme impegno nella Chiesa cremasca.

Il Centro Culturale don Giovanni Venturelli: “Noi vogliamo – ha detto un suo esponente – far conoscere quanto il Signore ha voluto dirci che la verità è presente nella Chiesa cattolica, in un confronto tra scienza e fede.”

La rappresentante del Rinnovamento dello Spirito ha assicurato preghiera giornaliera per portare al Padre tutte le persone che sono nella sofferenza e nella prova. 

La Comunità Giovanni XXIII ha parlato dell’accoglienza “dei poveri che il Signore mette sul nostro cammino, per dare loro una casa, soprattutto ai piccoli.”

Il Gruppo per il Ciad ha ricordato il suo impegno nell’invio di medicinali in tanti ospedali delle missioni per alleviare le sofferenze dei fratelli.

Un insegnante dell’UCIIM ha ricordato l’impegno dei docenti iscritti nell’educazione dei giovani perché possano crescere nella scienza e nella virtù.

Il presidente del Movimento Cristiano Lavoratori ha ricordato – oltre ai numerosi servizi alla persona – l’impegno dell’associazione nel tenere alto il discorso sul tema del lavoro nel rispetto la dignità della persona.  

 Infine l’Azione Cattolica la cui rappresentante ha ricordato la figura di Alberto Marvelli, giovane iscritto, scomparso a 28 anni  e beatificato nel 2008. Un grande esempio di laico cristiano. 

LE PAROLE DEL VESCOVO DANIELE

Il vescovo Daniele ha ringraziato per le testimonianze e ha ricordato come la chiamata alla santità si può realizzare in tanti contesti. La presenza delle tante associazioni e realtà diocesane è un segno dello Spirito Santo che dà una varietà di doni e si manifesta con una grande varietà di frutti.  “Ringraziamo il Signore per i segni di santità che ha Dio ha sparso anche qui a Crema. Impariamo a vedere la santità nel popolo di  Dio: nelle famiglie dove i genitori crescono i loro figli, nelle religiose che continuano a diffondere il loro sorriso… impariamo a conoscere la santità della porta accanto.”

Ha poi commentato le beatitudini, lette poco prima nel Vangelo, che raccontano innanzitutto Dio; un Dio che sceglie i poveri, che ha parlato ai piccoli, che, come dice Maria, “ha rovesciato i potenti dai troni e ha innalzato gli umili”.

E – concludendo – ha invitato a chiedere per tutti l’invio dello Spirito Santo.

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