CREMA – Lista Ombriano Viva: “Islamici forzano la mano, residenti presi in giro”

Il capannone in via Rossignoli e i due esponenti della civica "Ombriano Viva", Daniele Alberti e Cristian Guardavilla

CREMA – Lista Ombriano Viva: “Islamici forzano la mano, residenti presi in giro”

 

La lista “Ombriano Viva” ha inviato una nota alla stampa sulla questione dell’utilizzo improprio del capannone di via Rossignoli da parte di un gruppo di islamici.
“L’espediente della comunità islamica di dare vita a un’associazione culturale per poter pregare nel capannone di via Rossignoli – dichiarano Daniele Alberti e Cristian Guardavilla della lista civica Ombriano Viva – è un’autentica presa in giro. I cittadini di Ombriano non possono accettarla in nessun altro modo. Ma dovrebbero sentirsi presi in giro anche il sindaco Bonaldi o il neo eletto consigliere regionale Matteo Piloni, che hanno il dovere di opporsi alla nascita di quella di fatto è destinata a diventare una moschea. Finora sono rimasti passivi facendo solo tante promesse e nessuna azione concreta.”
“Bonaldi e Piloni, al momento delle elezioni amministrative e regionali, non hanno esitato a criticare l’iniziativa degli islamici. Una posizione – sostengono – di cui si sono dimenticati il giorno dopo il voto. Altrimenti avrebbero dato seguito alle nostre continue segnalazioni.”
“Siamo davanti ad un raggiro bello e buono. L’amministrazione comunale deve sanare un evidente violazione. Se ci fossero stati degli italiani a comportarsi in questo modo – proseguono Alberti e Guardavilla – chissà che cosa sarebbe successo. Le aziende locali sono sottoposte a verifiche di ogni genere per continuare a lavorare. Qui siamo in presenza di un abuso e le istituzioni, le stesse che non mancano di multare gli imprenditori e i privati, non fanno nulla e lasciano correre.”
“Favorire in questo modo gli islamici rispetto ai residenti storici perché si crede nel dogma della multiculturalità è un  errore che dovunque è stato commesso ha impedito sul nascere l’integrazione”, sottolineano. “Le periferie di Milano e dell’hinterland sono esempi vicini e drammatici. Al sindaco Bonaldi e al consigliere regionale Piloni ricordiamo che i processi di inclusione vanno gestiti facendo rispettare a tutti le regole. Mettere la testa sotto terra come gli struzzi è il modo per far crescere la tensione sociale.”
E si rivolgono poi all’assessore ai Servizi sociali, Michele Gennuso.
«È inutile che faccia il giro delle case popolari di Ombriano accompagnato da un paio di agenti della polizia locale. Ma come si fa – si chiedono – ad accorgersi solo ora che i cortili sono pieni di mezzi abbandonati? Ma come si fa a concedere l’uso di una casa popolare a chi ha i soldi per pagare auto di grossa cilindrata? Ma come è possibile che alcune delle case popolari date agli stranieri siano arredate in modo lussuoso? Il meccanismo dell’edilizia pubblica ha bisogno di controlli continui per funzionare. Esattamente ciò che è mancato nella scorsa legislatura. Servono interventi di monitoraggio e prevenzione non azioni di propaganda finalizzate a strappare qualche fotografia sui giornali.”
I due chiudono poi esprimendo la solidarietà della lista Ombriano Viva alla Lega “che in consiglio comunale continua a denunciare l’abuso in corso, pretendendo risposte dal sindaco Bonaldi e dalla maggioranza che non sono ancora arrivate”.
“I cittadini hanno perso la pazienza e sono pronti a scendere in strada per fare valere i loro diritti. Se è questo che vogliono i nostri governanti, Ombriano non tarderà a far sentire la propria voce”, minacciano. “Ma giungere a questo punto significa decretare il fallimento delle istituzioni che hanno la missione di garantire la democrazia e la buona poltica.”