Soncino – Sequestra la ex e ne abusa, arresto e pesantre accusa per un 35enne

Nella foto di repertorio i Carabinieri di Soncino

È accusato di aver sequestrato e violentato la sua ex fidanzata perché non voleva accettare che la elazione si fosse interrotta. Uno 35enne straniero residente a Soncino è stato arrestato e tradotto in carcere dai Carabinieri.

“Una 30 enne straniera si è presentata nei giorni scorsi presso la stazione dell?Arma soncinese – spiega il maggiore Giancarlo Carraro – denunciando d’essere stata vittima di una violenza sessuale da parte del vicino di casa. La malcapitata esibiva anche un referto medico che certificava le lesioni patite a seguito dell’aggressione dell’uomo, raccontando che in passato aveva iniziato e mantenuto per anni una relazione sentimentale con il connazionale. Tuttavia, a causa del suo comportamento violento (in certe occasioni il 35enne si sarebbe presentato a casa sua ubriaco) aveva deciso di interrompere il rapporto”.

L’uomo non aveva accettato la decisione e, dopo aver atteso la 30enne fuori casa, le avrebbe preso le chiavi dell’auto e il cellulare costringendola con la forza in casa “per abusarne sessualmente. La vittima dopo essersi ripresa dalla violenza, si portava presso l’ospedale ove raccontava quanto le era appena successo, per poi andare in caserma a Soncino e sporgere denuncia”.

I Carabinieri hanno svolto tutti gli accertamenti del caso e hanno sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria il soggetto, in considerazione del fatto che lo stesso avrebbe potuto commettere nuovamente il reato e per la gravità di quanto compiuto. Inoltre il timore degli inquirenti era che l’indagato potesse sfuggire facilmente alla Legge così “su disposizione del PM della Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Cremona, è stato tradotto immediatamente in carcere”.

Il fenomeno della violenza di genere non tende a diminuire, anzi a crescere. L’invito che le Forze dell’Ordine e la Rete Contatto contro i maltrattamenti rinnovano alle vittime è quello di presentarsi con fiducia presso le caserme per chiedere aiuto e sostegno, evitando una tolleranza spesso deleteria dovuta alla paura/vergogna.