Monte-Chieve-Dovera: dal 1° maggio collaborazione tra Polizia locale

polizia locale
Dal prossimo 1° maggio avrà avvio in forma temporanea e sperimentale un accordo di collaborazione tra i Comuni di Monte Cremasco, Chieve e Dovera per l’esercizio dei servizi di Polizia locale.

AL CENTRO SICUREZZA E ORDINE

L’accordo ha lo scopo di garantire, oltre al resto, un adeguato servizio di polizia amministrativa, stradale, giudiziaria e di ausilio alla pubblica sicurezza e ordine pubblico in continuità, quanto a contenuto e svolgimento, a quello che è stato assicurato con e dalla convenzione passata. “In particolare durante il periodo estivo verranno assicurati i servizi del progetto ‘Estate Sicura’ e precisamente: pattugliamento serale, presidio del territorio dei tratti stradali a maggior intensità di traffico, controllo delle aree pubbliche, assistenza alle manifestazioni pubbliche e molto atro”, spiega il sindaco muccese Giuseppe Lupo Stanghellini. Il Comune di Monte Cremasco rimane ente capofila dell’accordo. La durata dello stesso è stata fissata al 31 dicembre 2018 con facoltà di proroga; il coordinatore verrà nominato in sede di Conferenza dei sindaci. L’attività sarà disciplinata secondo il preciso regolamento di convenzione.

DALLA REGIONE AI PAESI: COORDINAMENTO PER RAGGIUNGERE DETERMINATI OBIETTIVI

Da qualche anno è la stessa Regione Lombardia a promuovere la stipula di accordi a livello locale, al fine di assicurare il coordinamento delle attività in materia di rischi urbani, tutela ambientale e protezione civile svolte dai Comuni. Di qui l’intesa per la polizia locale tra Monte, Dovera e Chieve, che intendono collaborare per dare risposte sempre più significative ai cittadini sul piano dell’efficienza, dell’efficacia e dell’economicità della gestione dei servizi, intensificando in particolare l’azione di vigilanza e controllo del territorio, al fine assicurare più alti livelli di sicurezza urbana.
Le finalità da perseguire riguarderanno principalmente le seguenti attività: polizia amministrativa, polizia stradale, polizia giudiziaria e polizia ambientale. Non solo, è previsto anche l’ausilio alla pubblica sicurezza e all’ordine pubblico, previa disposizione del sindaco del Comune interessato e collaborazione nell’ambito delle proprie attribuzioni con le forze di Polizia dello Stato.
I Comuni si riuniscono su iniziativa dell’ente capofila ogni sei mesi o, su richiesta di ognuno dei sindaci, per analizzare l’attività, programmare gli interventi sul territorio o impartire direttive per il regolare svolgimento del servizio.