Home Chiesa Papa Francesco: il battesimo è il tema del nuovo ciclo di catechesi

Papa Francesco: il battesimo è il tema del nuovo ciclo di catechesi

Papa Francesco

A Roma, questa mattina, con l’udienza generale del mercoledì Papa Francesco ha cominciato  un altro ciclo di catechesi: il tema è il battesimo. Alla fine dell’incontro il compito dato dal Pontefice ai 22mila fedeli, presenti in piazza San Pietro, è rintracciare la data del nostro “secondo compleanno”.

IL SECONDO COMPLEANNO: IL BATTESIMO

Tutti conosciamo la nostra data di nascita, ma pochi ricordano la data del nostro “secondo compleanno”: il battesimo. “Questo sacramento – ha spiegato Francesco – ci cristifica. Non dobbiamo aver paura di questa parola”. Ai genitori, la raccomandazione di battezzare i bambini perchè è il fondamento di tutta la vita cristiana, è la porta che permette a Cristo Signore di prendere dimora nella nostra persona e a noi d’immergerci nel suo mistero.

ILLUMINA E GUIDA LA NOSTRA VITA

“Non siamo isolati: siamo membri del corpo di Cristo, che è la Chiesa, e partecipi della sua missione nel mondo”. Con queste parole il Papa traduce la dimensione comunitaria del sacramento del battesimo, in virtù del quale siamo chiamati a “collaborare nella Chiesa, ciascuno secondo la propria condizione, alla trasformazione del mondo. Ricevuto una sola volta, il lavacro battesimale illumina tutta la nostra vita, guidando i nostri passi fino alla Gerusalemme del cielo. C’è un prima e un dopo il battesimo. Il sacramento suppone un cammino di fede, che chiamiamo catecumenato, evidente quando è un adulto a chiedere il battesimo. Ma anche i bambini, fin dall’antichità, sono battezzati nella fede dei genitori”.

CHI RICEVE IL BATTESIMO, DIVENTA UN ALTRO CRISTO

“Nessuno merita il battesimo, che è sempre dono gratuito per tutti, adulti e neonati”. Nella parte finale della catechesi, il Papa afferma: “il battesimo ci cristifica e non dobbiamo aver paura di questa parola: chi ha ricevuto il battesimo, assomiglia a Cristo, diventa un altro Cristo“.
“Qual era il compito da fare a casa?”, la conclusione dell’udienza, che è un ritorno al primo invito della catechesi: “Qual è la mia data di battesimo, il mio secondo compleanno, la mia rinascita? Fatelo, grazie!”.