Un’esperienza nuova al Collegio Nuovo

E ora cosa faccio? Questa è la domanda che la maggior parte di noi liceali si pone quando arrivia alla fine del nostro ciclo di studi. Che percorso intraprendere dopo il diploma? Università, scuola specialistica, lavoro?

La scelta è tutt’altro che scontata o facile, ci sono milioni di possibilità e tutte valide.
Un aiuto ci viene però dato già dagli inizi del triennio con le attività di orientamento in uscita che mettono in contatto gli istituti superiori e le università; un’opportunità dal valore inestimabile e sicuramente non banale è infatti offerta dal Collegio Nuovo Fondazione Sandra e Enea Mattei di Pavia.
Il Collegio infatti da’ alle ragazze degli ultimi due anni di scuola superiore l’occasione di passare alcune giornate presso di loro, ospitate gratuitamente nella struttura collegiale, e di frequentare le lezioni che si svolgono nei vari poli universitari di Pavia accompagnate dalle tutor, studentesse che stanno frequentando l’università e alloggiano presso il collegio.

Ad alcuni la parola collegio potrebbe spaventare e portare alla mente l’immagine di giovani educande costrette in abiti austeri e regole fin troppo rigide, ma questa idea un po’ antica e stereotipata non ha nulla a che vedere col collegio Nuovo, nonostante esso si distingua per le giuste norme comportamentali e il particolare riguardo dato all’istruzione e alla crescita globale delle sue studentesse.

La struttura si trova a pochi passi a piedi dal polo di Medicina e a poche fermate di autobus dal centro di Pavia, un luogo tranquillo con tutto ciò che può servire alla vita delle sue ospiti al suo interno e collegato perfettamente con l’esterno.
Oltre che al collegio stesso per le universitarie, la struttura ospita anche un’ala dedicata ai neo-laureandi e borsisti che, finita la laurea, hanno intenzione di continuare il loro percorso di studi e possono qui trovare degli appartamenti perfettamente equipaggiati e completi di ogni servizio.
Si potrebbe pensare che questo sia un elogio fatto sulla base di testimonianze altrui, che ha lo scopo di dare lustro ad un’istituzione primaria nel campo degli studi universitari, e che di altro lustro non ha bisogno dato che è stata frequentata e visitata da personalità del calibro
della scienziata Rita Levi Montalcini o di Barbara Casadei, primo presidente donna della European Society of Cardiology.

Ciò che è qui riportato è frutto della mia personale esperienza presso il collegio, che ho avuto la fortuna di visitare insieme ad alcune mie compagne grazie alla nostra professoressa, Cecilia Trovati (ex nuovina), e alla preziosa collaborazione della nostra referente in collegio, la dott. Saskia Avalle che, oltre ad averci aiutate sul piano strettamente organizzativo, ci ha accolte in collegio e mostrato l’intera struttura.

Il collegio, oltre che delle stanze singole per ogni studentessa dotate di servizi personali e la mensa comune, mette a disposizione una palestra attrezzata, varie sale per lo studio, una biblioteca ben fornita, una lavanderia, campi da calcio, un giardino rigoglioso e una sala in cui le nuovine possono ascoltare conferenze o assistere a lezioni loro dedicate che le aiutano durante il percorso universitario. Oltre che andare alle lezioni con la mia tutor e le altre ragazze ho avuto anche la possibilità la sera di andare a vedere una partita di basket disputata fra due collegi maschili, il clima che si vive durante quelle partite, la tifoseria scatenata, non possono essere descritti, in mezzo a loro anche io, che non avevo mai partecipato alla vita universitaria, mi sono divertita e ho finito per tifare insieme agli altri, cantando un po’ a caso gli inni e sorridendo vedendo i ragazzi sventolare bandiere e suonare tamburi.

Ho passato due giorni intensi e, devo dire, chiarificatori; non avevo mai avuto la possibilità di vivere un’esperienza simile e mi ritengo molto fortunata ad averla fatta ora.
Per alcuni magari non è la vita adatta, ma io non chiedo di meglio che poter vivere in compagnia di altre persone che, come me, hanno voglia di mettersi in gioco e sono messe nelle condizioni di ricevere tutti gli stimoli possibili per la loro crescita personale e culturale.
C’è chi da solo riesce a fare grandi cose, ma studiare in compagnia e crescere insieme è l’esperienza più formativa che si possa fare nella vita, più significativa di tutti i 30 e lode del mondo.

*Giada, IV Liceo Scientifico