Crema – Sottopasso ferroviario

Sottopasso ferroviario
Tavola del sottopasso ferroviario tra via Stazione e via Gaeta
Sottopasso ferroviario veicolare nell’area nordest: l’atteso superamento della barriera su
viale di Santa Maria sembra apprestarsi a essere finalmente realizzato e da un’amministrazione di centrosinistra.
Dopo l’approvazione da parte della Giunta, lo scorso 26 febbraio, il progetto di fattibilità tecnica ed economica – elaborato dallo studio H.S. Engeneering, dell’ingegner Silvio Borlenghi – è stato trasmesso a Rfi, che dovrebbe provvedere alla stesura di quello esecutivo e all’appalto dei lavori.

FABIO BERGAMASCHI INTERVIENE:

“Siamo in attesa che s’insedi il nuovo assessore regionale a Infrastrutture e Trasporti, Claudia Terzi, per chiedere la convocazione del tavolo tecnico al quale presentarci con il progetto già trasmesso a RFI e ridefinire compiti e carichi economici di tutti gli attori coinvolti, mettendo nero su bianco gli impegni. I lavori previsti dalla prima fase del progetto “Crema 2020” – realizzazione dell’hub di interscambio modale, bike e car sharing, installazione di colonnine per ricariche elettriche, ciclostazione e riqualificazione viabilistica dell’area antistante la stazione Fs con ridisegno dei percorsi pedonali e ciclabili e formazione di una rotatoria in via Stazione, per un impegno di spesa di 2,1 milioni di euro – sono in corso.”

I COSTI

“L’amministrazione punta ora alla seconda fase del programma, ovvero la realizzazione del sottopasso veicolare, per la quale ha già accantonato 1 milione di euro e ottenuto la destinazione di un altro milione e 400 mila euro, spettanti al territorio cremasco dalle risorse del “Patto per la Lombardia. I costi dell’opera sono stati rivisti al ribasso, applicando i prezzi di listino di Rfi; e potrebbero ridursi ulteriormente, trovando un accordo con la proprietà della porzione di area dell’ex Ferriera in cui sbuca il sottopasso per collegarsi a via Gaeta. Il costo del sottopasso inizialmente quantificato in 5 milioni di euro sottraendo anche gli accessori per l’esproprio dell’area di Irsonti, scenderebbe dunque a meno di 4 milioni, all’incirca come quello di via Indipendenza, al netto degli interessi del leasing in costruendo.”