Udienza generale di Papa Francesco: l’Eucarestia dona forza ai fedeli

Papa Francesco

Come ogni mercoledì, oggi a Roma si tiene la consueta udienza generale. E nonostante il tempo non sia affatto primaverile ma a farla da padrone è un’insistente pioggia, i fedeli non si sono fatti intimorire. Circa 20mila persone sono accorse da ogni parte del mondo per assistere all’udienza generale.

COME SEMPRE I PROTAGONISTI SONO I GIOVANI

Ospiti della papamobile, fin dall’inizio dell’udienza, sei bambini vestiti con il saio della prima comunione: tre ragazze dai lunghi capelli e tre ragazzi, che si sono goduti tutto il tragitto della parte preliminare della giornata. Tra i tanti striscioni, spiccano quelli dei ragazzi degli oratori provenienti dalla diocesi di Milano, Bergamo e Cremona.
Protagonisti come sempre i più piccoli, che il Papa ha baciato e accarezzato lungo il percorso tra i vari settori della piazza. Francesco non ha mancato di rivolgere un saluto anche per tutti quei fedeli accorsi lungo le transenne che affacciano su piazza Pio XII, muniti degli immancabili smartphone per le foto e i selfie.
Terminato il giro in piazza, il Papa si è congedato dai suoi sei piccoli ospiti facendoli scendere dalla jeep e poi, a piedi, richiamato a gran voce dalla prima fila delle transenne, ha stretto la mano e ha scambiato qualche parola con alcuni ragazzi.

PASQUA FIORITA: AUGURIO A PAPA BENEDETTO E A TUTTI

“Vorrei che dessimo la Buona Pasqua a chi è stato vescovo di Roma, l’amato Papa Benedetto, che ci segue per la televisione. A lui tutti diamo la Buona Pasqua e un applauso forte!”. Ha detto Bergoglio, aprendo così la catechesi odierna, e ha poi proseguito: “Voi vedete che oggi ci sono dei fiori, e i fiori dicono gioia, allegria” – riferendosi agli addobbi pasquali ancora sul sagrato – “In certi posti la Pasqua viene chiamata Pasqua fiorita, perché fiorisce il Cristo Risorto, è il fiore nuovo. Fiorisce la nostra giustificazione, fiorisce la santità della Chiesa. Per questo tanti fiori. È la nostra gioia. Tutta la settimana noi festeggiamo la Pasqua, tutta la settimana. E per questo ci diamo tutti noi, una volta in più, la Buona Pasqua. Diciamo: ‘Buona Pasqua’, tutti”.

LA VOGLIA DI DARE TESTIMONIANZA CRISTIANA DOPO MESSA

La messa “non è soltanto memoria: si vive di nuovo la Passione e la Resurrezione di Gesù”. Con l’udienza di oggi si è concluso il ciclo di catechesi dedicate alla messa, soffermandosi sui riti di conclusione. “I cristiani non vanno a messa per fare un compito settimanale, ma per partecipare alla Passione e Resurrezione del Signore e poi vivere di più come cristiani”. Ha poi ha aggiunto che i fedeli escono dalla chiesa per ‘andare in pace’ a portare la benedizione di Dio nelle attività quotidiane, case, ambienti di lavoro, tra le occupazioni della città terrena, glorificando il Signore con la nostra vita”. Ha ammonito a braccio: “Ogni volta che esco dalla messa devo uscire meglio di come sono entrato, con più voglia di dare testimonianza cristiana. Non dobbiamo dimenticare che celebriamo l’Eucaristia per imparare a diventare uomini e donne eucaristici”.

EUCARESTIA: UN AIUTO PER RIMANERE IN CRISTO

Il Papa ha paragonato la messa è come un chicco di grano, che poi nella vita ordinaria cresce e matura nelle opere buone, negli atteggiamenti che “ci fanno assomigliare a Gesù”. Ha spiegato poi che il culto eucaristico fuori della messa aiuta il fedele a rimanere in Cristo: “L’Eucaristia aggiorna la grazia che lo Spirito ci ha donato nel Battesimo e nella Confermazione, affinché sia credibile la nostra testimonianza cristiana. Accendendo nei nostri cuori la carità divina, l’Eucaristia ci separa dal peccato. Quanto più partecipiamo alla vita di Cristo e progrediamo nella sua amicizia, tanto più ci è difficile separarci da lui con il peccato mortale”.

L’EUCARESTIA DONA FORZA

“L’Eucaristia fa la Chiesa. Ci unisce tutti”, lo ha assicurato il Papa. “Il regolare accostarci al convito eucaristico rinnova, fortifica e approfondisce il legame con la comunità cristiana a cui apparteniamo”. Partecipare all’Eucaristia, ha aggiunto Francesco, aiuta i fedeli a impegnarsi nei confronti degli altri, specialmente dei poveri, educandoci a passare dalla carne di Cristo alla carne dei fratelli, in cui egli attende di essere da noi riconosciuto, servito, onorato, amato.
In conclusione ha inviato tutti i presenti a ringrazie il Signore per il cammino di riscoperta della santa Messa che ha donato per compiere insieme, e lasciamoci attrarre con fede rinnovata a questo incontro reale con Gesù, morto e risorto per noi, nostro contemporaneo. Il congedo a braccio: “Che noi troviamo sempre la forza di questo nell’Eucaristia, nell’unione con Gesù. Buona Pasqua a tutti!”.