REGIONE – Giunta Fontana: riduzione ticket, più asili nido gratis e prevenzione sicurezza lavoro

L'esterno di Palazzo Lombardia con il presidente della Regione, Attilio Fontana, e l'assessore alla Sanità, Giulio Gallera

Riduzione del ticket sanitario, ampliamento del numero delle famiglie che potranno beneficiare degli asili nido gratis, un’informativa in Giunta in cui è stato deciso di anticipare la riunione del Comitato che segue le problematiche legate alla sicurezza sui posti di lavoro, a ridosso della tragedia di Treviglio, e ribadita la volontà di investire ancor di più sulla prevenzione.
Questi i temi affrontati mercoledì nella prima seduta della Giunta regionale della Lombardia presieduta da Attilio Fontana che ha poi illustrato i provvedimenti approvati in conferenza stampa insieme agli assessori al Welfare Giulio Gallera e a alle Politiche sociali, abitative e disabilità Stefano Bolognini.
“Abbiamo deliberato una misura importante – ha sottolineato il governatore – che riduce del 50% il ticket che deve essere versato per ogni prestazione, con un massimo che passa dai 30 ai 15 euro. Una scelta che va nella direzione di rendere sempre più lieve il già leggero peso fiscale della nostra Regione.”
“Il secondo provvedimento – ha aggiunto – riguarda l’ampliamento della platea delle famiglie che potranno beneficiare dell’asilo nido gratis, esteso a circa 1.200 nuclei; per il quale abbiamo fatto una apposita variazione di bilancio.”
“Lo avevo detto in campagna elettorale – ha chiosato – ed è una delibera che non ha un significato solo sociale ma soprattutto emblematico perché va nella direzione di rendere più agevole la vita delle famiglie.”
Al termine di ogni seduta della giunta, il presidente sintetizza in un video della durata di circa un minuto il principale provvedimento approvato dall’esecutivo: “Lombardia al lavoro! Il presidente informa” è il titolo assegnato a questo momento di dialogo con i cittadini che potranno seguire il presidente Attilio Fontana sui profili istituzionali di Regione Lombardia sui principali social network.
“Il governo centrale, con la sua impugnativa alla nostra prima delibera del dicembre 2016 ci ha fatto perdere un anno, ma fortunatamente ora possiamo finalmente consentire a oltre un milione e mezzo di cittadini lombardi di usufruire del dimezzamento del ticket sanitario regionale”, ha commentato a sua volta l’assessore al Welfare, Giulio Gallera.
“Con questa misura – ha proseguito – saranno 90 i milioni che Regione Lombardia investe per esenzioni aggiuntive nei confronti dei cittadini lombardi, in attesa di poter eliminare definitivamente il ticket regionale.”
“Il costo massimo del ticket – ha spiegato – sarà quindi 36 euro (ticket nazionale) +15 (ticket regionale) = 51 euro e non più 66 euro (36+30) come finora sostenuto per chi richiedeva ad esempio prestazioni come Tac del torace o Risonanza magnetica della colonna vertebrale. Sempre 51 euro (36+15) si pagherà anche per la colonscopia oggi effettuata al costo di 36 euro di ticket nazionale e 22,8 di ticket regionale (58,8 euro). Così facendo nel complesso il superticket mediamente pagato per ricetta sarà su base regionale di 7,8 euro invece dei 10 applicati a livello nazionale.”
“I 20 milioni stanziati per il dimezzamento del ticket regionale – ha sottolineato inoltre sempre Gallera – si aggiungono ai 70 che Regione Lombardia già sostiene per le esenzioni aggiuntive rispetto a quelle nazionali, che riguardano: gli utenti fino a 14 anni (42 milioni); gli adulti in condizione di particolare fragilità, disoccupati e cassintegrati (22 milioni); dal 2015 i cittadini con reddito familiare fiscale annuale non superiore a 18.000 euro, e loro familiari a carico (6 milioni), un’esenzione concessa a circa 150.000 soggetti beneficiari.”
Il titolare regionale della Sanità ha anche ricordato che dei 7.66.615 assistiti lombardi che usufruiscono di prestazioni ambulatoriali, il 54% – ovvero 4.098.000 – già oggi non pagano il ticket. Questi soggetti beneficiano del 70% delle prescrizioni di specialistica erogate (27 milioni) e del 74% del valore economico delle prestazioni erogate.
“Il provvedimento – ha concluso Gallera – come stabilito dalla legge di Bilancio 2017, dovrà passare al vaglio della Commissione consiliare competente che verrà costituita nei prossimi giorni. Le misure entreranno quindi in vigore dal quindicesimo giorno lavorativo successivo alla approvazione della delibera di Giunta conseguente al parere della Commissione.”