Ritorna la rassegna “Leggendo e narrando”. S’inizia con Gemma Calabresi

Gemma Calabresi

Dopo il grande apprezzamento ottenuto l’anno scorso torna, anche quest’anno, la rassegna Leggendo e narrando: incontri con autori, personaggi e storie. Una proposta che punta su momenti qualitativamente di grande spessore, per conoscere e riflettere sul mondo com’è, in parte com’è stato, con uno sguardo consapevole su quello che potrà essere.

PRIMO APPUNTAMENTO

Domenica 15 aprile alle ore 18, presso sala teatro Leone in via Garibaldi a Castelleone. Titolo dell’incontro Lo senti l’urlo? Perdono e misericordia. Interverrà Gemma Calabresi, moglie del Commissario di Polizia assassinato a Milano nel 1972 da appartenenti a Lotta Continua. Verrà intervistata dal direttore del nostro Settimanale don Giorgio Zucchelli.
Gli Anni di Piombo furono la folle, violenta e drammatica deriva della contrapposizione politica consequenziale alle contestazioni Sessantottine. L’avversario ideologico diventava nemico da sconfiggere e anche da abbattere.

DALLA STRAGE DI PIAZZA FONTANA ALL’OMICIDIO DI LUIGI CALABRESI

Furono molti gli episodi sanguinosi di quegli anni, a partire dalla strage di piazza Fontana del 1969 che ebbe poi, come conseguenza, l’omicidio del Commissario capo addetto alla squadra politica della questura di Milano, Luigi Calabresi, appunto il 17 maggio del 1972. La mano anarchica volle far pagare a Calabresi la morte di Giuseppe Pinelli avvenuta a seguito della strage di piazza Fontana per la quale il ferroviere venne convocato in questura dove morì cadendo dalla finestra. Del tragico accadimento gli estremisti di sinistra indicarono Calabresi come responsabile, anche se al momento dell’interrogatorio di Pinelli e del tragico “volo” il commissario non era presente, e vi furono testimoni a confermarlo. Iniziò una campagna mediatica violenta contro Calabresi, con minacce neppure troppo velate che due uomini presero poi alla lettera assassinandolo.

GEMMA CALABRESI: PERDONO E MISERICORDIA

All’epoca dell’omicidio del marito, la signora Gemma aveva solo 25 anni, due figli piccoli e uno ancora in grembo. La giovane donna dopo essere stata informata della tragica scomparsa del marito, ha saputo pronunciare parole nobilissime che dovrebbero far riflettere: “Il Signore mi chiede una grande prova. Io devo solo perdonare e amare”. E annunciando, a mezzo della stampa, la tragica morte del dott. Luigi Calabresi, la signora Gemma ha voluto apporre in testa alla necrologia le parole pronunciate dal Signore dall’alto della croce: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”.
Parte da qui il dialogo di Gemma Calabresi con don Giorgio Zucchelli. Un incontro sul Perdono e sulla Misericordia, sull’amore e sulla sofferenza. Un’occasione per farsi accompagnare nel profondo della propria anima attraverso il racconto di quel momento tremendo, dei giorni a seguire e degli anni in cui la signora Gemma ha metabolizzato il dolore arrivando a condividerlo con chi, come lei, aveva perso il marito.