SAN BENEDETTO: Via Crucis con il Cristo morto

Tradizionale processione del Venerdì Santo, con la statua del Cristo Morto, questa sera nella parrocchia di San Benedetto. Il tempo è stato clemente, dopo aver minacciato pioggia lungo l’intero pomeriggio.

La celebrazione è stata presieduta dal vescovo affiancato dal parroco don Luigi Agazzi, dal cappellano don Giorgio e da altri sacerdoti. Presenti il vicesindaco Gennuso e altre autorità civili e militari.

La “Via Crucis della Misericordia”, questo il tema di quest’anno, è iniziata nella chiesa parrocchiale e poi la processione si è snodata per le vie della città: piazza Garibaldi, via Griffini, via Borgo San Pietro, via Cavour, via Mazzini e di nuovo in piazza Garibaldi.

Rivedute le quattordici stazioni della Via Crucis, caratterizzate dalla lettura del relativo brano di Vangelo, seguito da un commento (di Anne-Marie Pelletier), da una preghiera, dal Padre Nostro e da un canto.

Gesù condannato a morte nella prima stazione; Gesù rinnegato da Pietro nella seconda; Gesù e Pilato nella terza; di seguito: Gesù re della Gloria, Gesù porta la croce; Gesù e Simone di Cirene; Gesù e le Figlie di Gerusalemme; Gesù è spogliato delle vesti; Gesù è crocifisso; Gesù sulla croce è deriso; Gesù e sua madre; Gesù muore in croce; Gesù è deposto dalla croce; Gesù è posto nel sepolcro.

Ritornati nella chiesa parrocchiale, prima della conclusione, il vescovo Daniele ha rivolto un breve pensiero ai partecipanti.

“Meditando la passione del Signore – ha detto –  per le vie del centro città, mi veniva di pensare ai mali, alle ingiustizie, alle menzogne che accompagnano la passione di Gesù e che attraversano ancora oggi la vita del mondo. È grande l’impegno di Dio per vincere tutto questo e ristabilire il bene: ha donato il suo figlio come prezzo della nostra salvezza.”

Mons. Gianotti ha sottolineato come sia facile distruggere e come invece sia difficile ricostruire: “Così succede – ha aggiunto – quando lasciamo che il male entri nella nostra vita e porti distruzione. Solo Dio è capace di ricostruire e lo ha fatto con la vicenda paradossale di suo Figlio. Cerchiamo anche noi faticosamente il bene! Lasciamoci ricostruire dal dono dell’amore di Dio affinché anche noi possiamo a nostra volta essere costruttori di bene.”

La Via Crucis con il Cristo morto di San Benedetto attira sempre numerosi fedeli. Vista la presenza, ormai storica, di autorità ecclesiali e civili, potrebbe benissimo diventare una iniziativa cittadina a cui partecipano i fedeli di tutta la zona pastorale urbana.