Il Vescovo Gianotti al Centro Disabili Diurno “Sole”

Vescovo Gianotti
Vescovo Gianotti durante un momento della celebrazione al Centro Diurno "Sole"

Questa mattina il Vescovo Mons.Daniele Gianotti ha visitato, per la prima volta, il Centro Disabili Diurno “Sole” in via Desti 25.

GIOIA E RINGRAZIAMENTO AD ATTENDERLO

Laura Feltrinelli, presidente della Fondazione, e Agostino Franceschini, Segretario e ragioniere, hanno accolto il vescovo e lo hanno ringraziato per il tempo concesso a loro. Invece, ad attenderlo nella sala principale, dove si è successivamente celebrata la santa Messa, è stato accolto con tanto entusiasmo e un grande cartello di benvenuto dagli operatori, ospiti con i propri familiari e da vari invitati.

LA CELEBRAZIONE DELLA SANTA MESSA

Al fianco del Mons. Gianotti hanno concelebrato Don Luigi, parroco della zona di San Benedetto, e Don Michele, parroco di San Giacomo.
Dopo la lettura di un passo del vangelo di Giovanni, il vescovo ha preso parola per l’omelia.
“Quando si legge il vangelo di Giovanni, si rimane spesso disorientati perché affronta sempre molti temi. È come ascoltare una composizione musicale molto complicata in cui ci sono tanti strumenti, tante voci che si accavallano”. Dopo aver posto l’attenzione sui gesti compiuti da Giuda e Pietro, ha chiesto cosa fosse più grave: se il tradimento di Giuda o il rinnegamento di Pietro. Come egli ha affermato: “entrambi i comportamenti sono in qualche modo un rifiuto di Gesù. La differenza sta che Giuda si separa fisicamente e spiritualmente dal gruppo di discepoli e da Gesù. Invece Pietro, pur avendo paura, rimane con la comunità e con Gesù fino all’arresto. Vorrebbe seguirlo anche all’interno del cortile del palazzo del sommo sacerdote”. In conclusione ha spiegato che la salvezza stessa viene da Gesù. “Per questo il discepolo è colui che rimane e torna a Lui. Impara a seguire Gesù Cristo. Trova pace, amore e dedizione”. L’invito finale, rivolto a tutti i presenti: “dobbiamo chiedere al Signore questa grazia di rimanere sempre uniti a Lui e in comunione con la Chiesa. Con Lui noi abbiamo la forza di vivere con dedizione, sincerità, impegno e gioia. In questo modo non ci lasceremo scoraggiare dalle nostre fragilità”.

PARTECIPAZIONE ATTIVA ALLA MESSA

Come ogni cerimonia, ci sono state varie letture per ringraziare il Signore e ricordare i cari che hanno raggiunto la sua casa. E proprio in questi momenti è stato molto apprezzato il coinvolgimento di alcuni dipendenti e familiari. In particolare Chiara Tedoldi, coordinatrice del Centro, ha ricordato alcune persone venute a mancare e che in passato avevano frequentato la struttura. Straordinario il momento dell’offertorio perché è stato animato da alcuni ospiti della struttura. A loro il vescovo ha donato una carezza e un grande sorriso. Franceschini, in rappresentanza della Fondazione, ha voluto consegnargli una semplice oblazione per la sua carità.
In conclusione il vescovo ha ringraziato tutti i presenti e ha affermato: “questo momento mi ha ricordato quando, alcuni anni fa, da semplice parroco andavo a celebrare messa in una struttura simile”.

VISITA E FESTA PER LO SCAMBIO DI AUGURI

Al termine della celebrazione il Vescovo e gli inviati, accompagnati da Feltrinelli, Franceschini e Tedoldi, hanno visitato la struttura, soffermandosi sui vari servizi. E per concludere la mattina non potevano mancare le foto ricordo, un ricco buffet e lo scambio sincero di auguri Pasquali.