MORTO FABRIZIO FRIZZI, il volto sorridente della tv

È morto nella notte, all’ospedale Sant’Andrea di Roma, il conduttore televisivo Fabrizio Frizzi. Aveva compiuto 60 anni lo scorso 5 febbraio. Volto sorridente della Rai, soprattutto di Rai Uno, rete tv della quale dagli anni ’80 è diventato uno dei simboli.

Da “Europa Europa” a “I Fatti vostri”, da “Scomettiamo che…?” a “Luna Park” fino ai più recenti “Soliti ignoti” e “L’Eredità”, Frizzi ha attraversato gli ultimi decenni della storia televisiva italiana presentandosi sempre come “l’uomo dei sorrisi e degli abbracci per tutti”. Così lo ricorda la Rai che, si legge in una nota, “con la presidente Monica Maggioni e il direttore generale Mario Orfeo, può solo stringersi attorno a Carlotta e alla sua famiglia in questo momento di immenso dolore”.

Tra gli oltre 70 programmi tv condotti, anche diversi appuntamenti istituzionali come Miss Italia, Telethon e “Tutti a scuola”, appuntamento con il quale per oltre un decennio ha inaugurato l’inizio dell’anno scolastico alla presenza delle massime autorità della Repubblica e degli studenti provenienti da tutta Italia.

Lo scorso 23 ottobre Frizzi fu colto da un’ischemia durante la registrazione di una puntata de “L’Eredità”. Dopo il ricovero al Policlinico Umberto I di Roma, dove rimase alcuni giorni, già a dicembre il conduttore tornò in tv, sempre alla guida del programma di Rai Uno. Riferendosi alla malattia, disse: “Non è ancora finita”. “Se guarirò racconterò tutto nei dettagli, perché diventerò testimone della ricerca. Ora è la ricerca che mi sta aiutando”.

SAVE THE CHILDREN

“Dal 2008, Fabrizio è stato al nostro fianco in tutte le nostre iniziative, col suo sorriso e la capacità di far arrivare a milioni di telespettatori la voce di tantissimi bambini. È anche grazie a persone speciali come lui che abbiamo potuto fare molto e in questo momento di dolore non possiamo che ricordarlo con affetto e riconoscenza per tutto quello che ha fatto a favore dei più deboli”. Così Valerio Neri, direttore generale di Save the Children, ricorda il conduttore televisivo Fabrizio Frizzi, morto questa notte in seguito ad un’emorragia cerebrale. “Ci stringiamo intorno alla famiglia di Fabrizio Frizzi, una persona che ricorderemo per sempre per la grande sensibilità, genuinità e professionalità dimostrate nel suo impegno in difesa dell’infanzia”.

IL CENTRO SPERANZA

Insieme a milioni di italiani, anche il Centro Speranza di Fratta Todina (Pg) ha appreso “con grande dolore la notizia della morte del caro amico Fabrizio Frizzi”. Le suore, gli operatori e tutti gli ospiti del Centro Speranza lo ricordano “con affetto”: “Fabrizio, la vita è meravigliosa, lo sapevi, lo hai sempre detto e testimoniato spendendo la tua vita al servizio di una comunicazione retta, con rispetto per il pubblico, fin dal tuo debutto. Il Signore ti ricompenserà con la pace eterna del Padre Dio Amore Misericordioso per il bene che hai fatto nella gratuità, anche per le persone più fragili. Ciao Fabrizio, la tua sincera amicizia è la migliore eredità che potevi lasciarci”.

L’ultimo saluto al Centro Speranza lo scorso 13 febbraio, con un messaggio su WhatsApp: “Carissimi, vi ringrazio per i messaggi di vicinanza che mi avete mandato nei giorni difficili. Ora sto un po’ meglio e spero di guarire. Un abbraccio a tutti voi. Fabrizio”.

Nel suo cammino Fabrizio Frizzi ha sempre trovato il tempo e il modo di fare la sua parte nella solidarietà. “Nel 2004 – ricorda il Centro Speranza – Fabrizio Frizzi partecipò alla Camminata della Speranza, la manifestazione promossa dalla struttura riabilitativa umbra, che, giunta quest’anno alla 29ª edizione, porta all’attenzione pubblica locale i bisogni e i diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Frizzi si era unito al corteo per promuovere una società solidale e, seguendo il suo esempio, quasi mille persone parteciparono. Fu un grande successo. Da quel primo incontro, fu subito ‘sintonia’ perché Fabrizio Frizzi era un ragazzo dal cuore sincero, gentile con tutti e le anime buone, le persone con disabilità, le sanno riconoscere”. In seguito “Fabrizio Frizzi visitò la struttura riabilitativa che ospita bambini e ragazzi con gravi disabilità, fisiche, psichiche multisensoriali e del comportamento, gestita dalle suore Ancelle dell’Amore Misericordioso di Madre Speranza”. Nel 2008, Frizzi, liberandosi dai suoi impegni, partecipò al debutto dei ragazzi con disabilità nel musical “Le Cenerentole” al Teatro Comunale di Todi.