PIENONE ALLA FIERA DI SANTA MARIA

Tantissimi cremaschi e non hanno partecipato oggi alla Fiera di Santa Maria della Croce, favoriti anche dalla bella giornata di sole.

Numerosissimi i banchetti lungo il viale che hanno offerto ogni tipo di prodotto.

Affollato il santuario e lo scuorolo della Madonna. I fedeli sono scesi per affidarsi alla Vergine Maria. I Missionari dello Spirito Santo li hanno accolti, guidando la preghiera e accompagnando i loro gesti di devozione popolare.

Per tutti l’invocazione: Santa Maria della Croce, prega per noi.

 

SANTA MARIA

Riportiamo l’editoriale di oggi del Nuovo Torrazzo che riflette proprio sulla Madonna di Santa Maria.

Con la Fiera che si apre oggi, inizia la serie delle feste della basilica di Santa Maria della Croce, molto care al cuore dei cremaschi. Il 3 aprile ricorderemo l’apparizione avvenuta a Caterina degli Uberti nel 1490; il 3 maggio (anche con un pellegrinaggio diocesano) il primo miracolo a favore dell’undicenne Francesco Marazzi, avvenuto nel bosco del Novelletto dove la Madonna era apparsa e dove s’era piantata al suolo una croce-ricordo.

L’apparizione della Madonna a Santa Maria ha una forte peculiarità. Siamo abituati a leggere che la Vergine è apparsa a povere ragazze o ragazzi (come alla Pallavicina), a pastorelli o pastorelle, a santi e sante, a religiosi… L’unico denominatore comune è che Maria sceglie sempre gli ultimi, i poveri, per inviare al mondo i suoi messaggi: Lourdes e Fatima docunt.

Non così a Santa Maria. Caterina degli Uberti era una donna agiata, di una famiglia altolocata della città, che portava con sé collane e ori per una visita ai suoceri di Bergamo. E perché la Madonna le apparve? Perché era stata vittima di una tremenda violenza da parte di suo marito. Una violenza che la porterà alla morte. Insomma, un vero e proprio femminicidio. Come quelli di cui oggi sentiamo tristemente raccontare quasi ogni giorno in televisione e che stanno, giustamente, suscitando dolore e indignazione nell’opinione pubblica.

Colpita da molte pugnalate, amputata la mano, spogliata delle sue ricchezze e abbandonata a morire in un bosco! Sembra una cronaca nera di oggi.

Ebbene, la Madonna è venuta in soccorso di questa donna vittima di violenza ad opera del proprio marito, per confortarla, portarla in una casa vicina e soddisfare alla sua richiesta di non morire senza aver ricevuto i sacramenti.

E noi la potremmo considerare amica, ausiliatrice e patrona di tutte le donne che subiscono violenze di ogni genere. Una Donna trafitta nel cuore dalla spada del dolore, comprende, più di tutti, quelle donne che oggi sono trafitte dalla violenza.

E allora perché ogni anno, il giorno in cui si celebra la Giornata contro la violenza alle donne, non deponiamo i nomi delle vittime davanti alla immagine della Madonna di Santa Maria? E perché non la dichiariamo davvero patrona delle tante Caterine di oggi?  Non ci accontentiamo di manifestare, vogliamo anche pregare: “O Santa Maria della Croce proteggi tutte le donne che subiscono violenza”.