DOMENICA DELLE PALME: il vescovo Daniele celebra in cattedrale

DOMENICA DELLE PALME OGGI. In tutte le parrocchie è stata celebrato l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, salutato dalla gente che agitava rami d’ulivo. Rami d’ulivo quindi in tutte le chiese e in tutte le case.

Anche il vescovo Daniele Gianotti ha celebrato la Giornata delle Palme con inizio alle ore 10.45 in San Bernardino. Benedizione dei rami di ulivo, lettura del vangelo dell’ingresso di Gerusalemme e processione verso la cattedrale. Numerosi i ragazzi della parrocchia della cattedrale e tanti scout, guidati dal parroco don Emilio Lingiardi.

La celebrazione dell’Eucarestia è stata caratterizzata dalla lettura della Passione secondo il Vangelo di San Marco.

Nel breve commento il vescovo Daniele ha chiesto: “Se ci fossimo trovati noi la sotto la croce, chi avremmo scelto? Coloro che hanno provocato Gesù: Se sei il Cristo, il re d’Israele, scendi dalla croce!; oppure con il centurione che ha detto: “Veramente quest’uomo era Figlio di Dio”?”

“Non sono stato tanto sicuro – ha aggiunto – se io stesso sarei stato dalla parte del centurione. Riconoscere per noi oggi, dopo la risurrezione e 2000 anni di tradizione cristiana, che il crocifisso era il figlio di Dio è tutto sommato facile. Ma allora non furono i discepoli a riconoscerlo come messia: tutti erano fuggiti, uno l’aveva tradito, uno l’aveva rinnegato tre volte; non lo riconobbero neanche i capi di Israele.

Lo riconosce invece un esponente della potenza romana dominante! Proprio lui lo ha capito e ha visto giusto! Ci vuole una vera conversione per ammettere questo, anche perché il problema non è soltanto una convinzione teorica, ma il problema è come impostiamo il nostro rapporto con Gesù.

Il problema è dove vogliamo stare – ha concluso mons. Gianotti –  se siamo tentati di scendere dalla croce e seguire ciò che è più facile o seguire Gesù. Attraverso le celebrazioni pasquali ci è data ancora la possibilità di convertirci. Stiamo come il centurione sotto la croce questa settimana per poter proclamare con lui: Questo era veramente il figlio di Dio.”