IL VESCOVO DANIELE INCONTRA I CRESIMANDI

Incontro del vescovo Daniele Gianotti con i cresimandi delle zone pastorali urbana e suburbana questo pomeriggio alle ore 15.30 in cattedrale. Momento di preparazione al grande sacramento con colui – il vescovo – che ne sarà il celebrante.

E in tantissimi hanno risposto all’invito suo e dei parroci. Il duomo era infatti strapieno, con tutti i ragazzi e le ragazze seduti davanti ai gradini e alla cattedra del vescovo. Un bel colpo d’occhio!

La preghiera comunitaria si è articolata in canti e preghiere, ma il tema dominante è stato quello del racconto del cieco Bartimeo che Gesù ha guarito, modulato in tre momenti: il grido, l’incontro, il seguire. Tre momenti scanditi anche da commenti di papa Francesco trasmessi con un video.

Dopo alcune testimonianze di ragazzi e ragazze che hanno ricevuto la Cresima, anch’esse registrate, il vescovo Daniele ha ringraziato  i ragazzi, i  genitori, padroni e madrine presenti e ha ripercorso anch’egli il brano di Bartimeo.

“Sentiamo davvero il desiderio di ricevere lo Spirito del Signore?, ha iniziato. Di respirare con il respiro di Dio stesso nella mia vita?

Bisognerebbe forse essere ciechi – ha provocato – per sentire il bisogno della luce. Anche se non siamo ciechi ripetiamo ugualmente con forza l’invocazione di Bartimeo: Figlio di Davide abbi pietà di me!” E ha invitato i cresimandi a dirla forte tutti insieme due volte.

Ha sottolineato poi che Gesù si è servito dei suoi discepoli per portare a lui il cieco: “Ci aiutiamo gli uni e gli altri per andare al Signore, ha sottolineato. Non si riceve lo Spirito da soli!” E ha fatto ripetere a ogni ragazzo e ragazza nell’orecchio del vicino: “Coraggio, alzati che ti chiama!” Tutti si sono alzati in piedi.

“Ultima cosa, ha concluso: quando il cieco si alza, butta via il suo mantello per poter camminare meglio, libero dall’impaccio. Bisogna sgombrare la strada di ciò che ci ostacola nell’andare dal Signore.” E in silenzio ha invitato tutti a chiedere nel proprio intimo al Signore di buttar via quanto fa da ostacolo all’incontro con Lui.