BEATO SPINELLI: presentate a Caravaggio le Conversazioni Eucaristiche

Un momento della presentazione delle Conversazioni Eucaristiche del Beato Spinelli a Caravaggio

Celebrato oggi pomeriggio, a Caravaggio, il beato Francesco Spinelli fondatore delle Suore Adoratrici, nel giorno della sua memoria liturgica. Due i momenti del pomeggio di festa, alla quale hanno partecipato numerosissime suore dell’Istituto e tantissimi fedeli e simpatizzanti: la presentazione – presso il Centro di Spiritualità – della nuova edizione delle Conversazioni Eucaristiche che il beato Francesco fece stampare tra il 1885-86 in 2.000 copie per distribuire alle sue suore (allora solo 40), ai sacerdoti e ai fedeli.

Alla presentazione del libro erano presenti lo il vescovo di Cremona mons. Antonio Napolioni, don Ezio Bolis docente di storia della Spiritualità presso lo studio teologico di Bergamo e alla Facoltà Teologica di Milano; suor Paola Rizzi, archivista dell’istituto che ha curato la revisione del testo delle Conversazioni.

Don Francesco Spinelli è stato beatificato proprio al santuario della Madonna della Fonte di Caravaggio da san Giovanni Paolo II il 21 giugno 1992. Dopo il ricnoscimento di un nuovo miracolo, è in dirittura d’arrivo anche la canonizzazione.

Le Suore Adoratrici hanno la loro casa Madre a Rivolta D’Adda dove il beato fondatore è morto il 6 febbraio 1913 (era nato a Milano il 14 aprile 18653). Sono presenti anche a Crema, da una decina d’anni, presso la chiesa cittadina di San Giovanni Battista, dove animano l’adorazione perpetua.

Il secondo momento del pomeriggio è stato la celebrazione dell’Eucarestia in santuario, presieduta dallo stesso vescovo Napolioni che ha introdotto la presentazione del volume parlandone come una “scuola di preghiera”.  “Nelle sue meditazioni – ha detto – Francesco fa parlare Gesù, riscrivendo pagine del Vangelo per farle diventare sue fino in fondo.”

Don Ezio Bolis, ha rintracciato nel libro, scritto dal beato Francesco a soli 33 anni, alcuni aspetti della personalità di Spinelli. Innanzitutto un appassionato credente, attratto dal mistero dell’Eucarestia. “Cosa lo attira nell’Eucarestia? Un Dio che si fa vicino, che si lacia incontrare. Un Dio che si abbassa e lo spinge ad abbassarsi a sua volta verso i poveri.”

Un attento lettore della Bibbia. Le Conversazioni partono sempre da un versetto biblico e non scrive due righe senza citare un versetto biblico. “Passeggia nelle Scritture” e si alimenta costantemente di esse.”

Un uomo che vuol bene alla Chiesa perché l’amore all’Eucarestia è strettamente legato all’amore per la Chiesa.

Un uomo che seppe cogliere i prodromi della secolarizzazione: la devozione eucaristica risponde a un mondo che non sembra più interessato a Dio.  Un uomo di grande cultura che scrive benissimo e cita numerosi testi di spiritualità. Infine dalle sue Conversazioni si rivela come sincero devoto della Vergine Maria.

Suor Paola Gritti, concludendo la presentazione, ha ricordato che padre Spinelli ha consegnato l’adorazione all’Eucarestia come su testamento spirituale e per alimentarla le Conversazioni Eucaristiche scritte tutte in ginocchio davanti, appunto, all’Eucarestia.

Restaurando la chiesa della Casa Madre di Rivolta, nel 1910, sopra il tabernacolo ha voluto venisse dipinto uno squarcio di cielo, il paradiso, perché – diceva – quando adoriamo l’Eucarestia siamo in paradiso. Ogni celebrazione eucaristica ci apre la porta del paradiso. E durante l’adorazione possiamo rimanere in compagnia di Dio che ci vuole in compagnia con lui. L’adorazione è “intendersela con Dio  – come egli dice – cuore a cuore.”

“ Francesco – ha concluso suor Paola – vede la Trinità che è amore e il corpo di Cristo glorioso, cioè di tutti i battezzati uniti a Lui. Nell’Eucarestia il credente incontra ogni suo fratello.”