VESCOVO DANIELE IN URUGUAY: La visita a Colonia del Sacramento e l’incontro con don Marco

Il vescovo Daniele Gianotti in Uruguay
Il gruppo cremasco, assieme a don Marco (primo a sinistra) davanti ad una delle sue tante cappelle.

La quinta giornata della visita del vescovo Daniele in Uruguguay, con  la delegazione cremasca, è stato dedicato al viaggio all’interno del Paese sudamericano e a una pagina importante della sua storia. “L’obiettivo – ci scrive puntualmente Enrico Fantoni, direttore dell’Ufficio Missionario Diocesano, parte della delegazione cremasca – è stato quello visitare la città storica di Colonia del Sacramento, di accogliere don Marco Bottoni, il secondo sacerdote di Lodi missionario in Uruguay, e di visitare brevemente la parrocchia di Nueva Helvecia, dove opera don Marco e dove abbbiamo celebrato la Messa a conclusione della giornata.

Il viaggio ci ha permesso di conoscere per un’ora e mezza la realtà della campagna locale, con l’alternarsi di estensioni di soia e mandrie di mucche libere, da alberi coloratissimi a enormi silos contenenti granaglie di ogni genere.

Arrivati a Colonia, troviamo ad aspettarci p. Pedro Volcan, vicario generale della diocesi di Mercedes, quella dove lavorano i sacerdoti di Lodi. Originario della val di Fassa, ma nato in Uruguay, p. Pedro ci ha guidato alla scoperta di un luogo fondamentale per storia di questo Paese. Fondata dai Portoghesi nel 1680 per contrastare lo sviluppo di Buenos Aires sorta sull’altra riva del Rio de la Plata, per circa 100 anni è stata al centro di continui attacchi da parte degli Spagnoli  desiderosi di controllare tutto il Rio de la Plata. Divenuta infine uruguayana, oggi è centro turistico, punto di collegamento con Buenos Aires e Patrimonio dell’Umanità.

Puntuale alle ore 17 è arrivato il battello dalla costa Argentina, con a bordo don Marco, reduce dall’incontro che, per 4 giorni, ha visto i missionari italiani impegnati nell’incontro del CUM (Centro Unitario per la formazione Missionaria). In questo incontro, che ha visto riuniti missionari di Argentina, Cile, Paraguay e Uruguay, si sono dibattuti i temi della Missione secondo l’Evangelii gaudium, della religiosità popolare e della sfida delle sette.

Con don Marco Bottoni abbiamo visitato la sua variegata e interessante parrocchia di Nueva Helvecia. Come dice il nome, si tratta di una città fondata esclusivamente da immigrati svizzeri, orgogliosi delle proprie origini, come dimostrano gli stemmi dei Cantoni posti in bella vista sulle facciate delle case.

Essendo la maggior parte dei nuovi arrivati di religione Luterana, già un anno dopo il loro arrivo nel 1863, fu costruito il tempio. Questo fatto non creò alcun problema con la piccola comunità cattolica, anzi – precorrendo di un secolo lo spirito ecumenico – per 30 anni le due comunità religiose condivisero la stessa struttura ad orari differenti.

Pochi minuti prima della celebrazione della Messa, ancora una volta presieduta dal vescovo Daniele, la Pastora Luterana Mónica, ci ha raggiunto all’interno del nuovo tempio e, dopo le presentazioni, rinnovando un credo ecumenico convinto e solido, abbiamo recitato insieme la preghiera che ci rende tutti fratelli: il PADRE NOSTRO!”