CREMA – Scout: pellegrinaggio a Caravaggio. L’augurio di “Buona strada” del vescovo Daniele

Una parte dei partecipanti al pellegrinaggio, insieme al vescovo Daniele, nella basilica di Santa Maria, prima della partenza

Partecipato anche quest’anno, nonostante la nebbia, l’annuale pellegrinaggio degli scout di Crema al santuario di Caravaggio.
Alla partenza, dalla basilica cittadina di Santa Maria della Croce, a salutare il gruppo è intervenuto il vescovo Daniele. Il quale, sfoggiando con orgoglio il suo “fazzolettone”, essendo stato assistente ecclesiastico degli scout reggiani, ha richiamato l’attenzione sulla “preziosa coincidenza” della data, sabato 27 gennaio, con il riconoscimento “ufficiale” da parte di papa Francesco “del martirio di mons. Pierre Claverie – che entrato negli scout a 10 anni è sempre rimasto molto legato al suo gruppo, ha fatto osservare per spiegare il nesso – e degli altri 18 martiri algerini degli anni ’90 del secolo scorso, tra i quali i 7 monaci trappisti di Tibhirine, resi celebri tra l’altro dal film Uomini di Dio”. Ai suoi amici scout, nella sua ultima importante predica poche settimane prima d’essere assassinato il 1° agosto 1996, aveva detto: “Dare la propria vita. Non è una cosa riservata ai martiri o forse noi siamo chiamati a diventare martiri, testimoni del dono gratuito dell’amore, del dono gratuito della propria vita. Questo dono che ci viene dalla grazia di Dio donata in Gesù Cristo. E come tradurre questo dono – aveva spiegato – l’abbiamo imparato nella preghiera scout che recita: Signore Gesù,/ insegnaci a essere generosi,/ ad amarti come meriti,/ a dare senza fare calcoli,/ a combattere senza temere ferite,/ a lavorare senza cercare riposo,/ a spenderci senza aspettare altra ricompensa, se non quella di sapere che compiamo la tua santa Volontà”.
E nel rivelare ai presenti quanto avrebbe voluto partecipare anch’egli al pellegrinaggio – per “ricordare così anche gli anni belli delle routes con il mio Clan” – ma impossibilitato dovendo partire l’indomani per l’Uruguay, il vescovo Daniele ha chiesto di pregare per lui, a Caravaggio, “perché mi sia dato di essere vescovo con lo stesso impegno e la stessa gioia di Pierre Claverie, vescovo scout, e degli altri martiri, testimoni del dono gratuito della propria vita”. Assicurando di ricordarli a sua volta nella preghiera, ha augurato “Buona strada!”.