CREMA – I risutati delle verifiche Arpa sui campi elettromagnetici in città

Le antenne di telefonia mobile in via Barelli, Cresmiero e Rossignoli

L’Arpa Lombardia ha trasmesso la relazione con i risultati dei rilievi di campo elettromagnetico effettuati, tra novembre e dicembre scorsi, su alcuni impianti di telefonia mobile presenti in città – in via Barelli, Cresmiero e Rossignoli – a seguito della richiesta da parte dell’amministrazione comunale per dare riscontro alle preoccupazioni pervenute da alcuni cittadini.
I tecnici dell’Agenzia hanno innanzitutto “verificato se le configurazioni degli impianti effettivamente rispecchiavano i progetti autorizzati.
Contestualmente il Comune ha provveduto a individuare residenti nelle zone in prossimità di queste antenne disposti a ospitare i tecnici dell’Agenzia nei loro appartamenti per installare l’apparecchiatura necessaria per le misure puntuali – della durata di 6 minuti per ogni punto, utilizzando uno strumento a banda larga che somma tutte le frequenze utilizzate dalla telefonia cellulare – e quelle sulle 24 ore, posizionando una centralina a larga banda per la misura in continuo del campo elettromagnetico per più giorni.
I dati raccolti in tutti e tre i siti di verifica evidenziano valori medi inferiori alla soglia di attenzione fissata di 6 V/m (Volt per metro) d’intensità del campo elettromagnetico prevista dalla normativa vigente. Nello specifico, la centralina posizionata sul balcone della cameretta di un appartamento al 4° piano in via Meneghezzi – per rilevare il campo elettromagnetico dell’antenna di Telecom e Vodafone sita in via Barelli – ha rilevato nei nove giorni di misurazione valori massimi giornalieri mediati ogni 6 minuti tra 1.40 V/m e 2.84 V/m, dunque molto al di sotto del limite di riferimento di 6 V/m; e quelli mediati sulle 24 ore sono ulteriormente inferiori, da 1.02 a 1.18 V/m.
Un po’ più alti, ma sempre al di sotto del limite, i valori dell’impianto in via Cresmiero, su cui sono installate le parabole di Telecom, Vodafone, Wind Tre e Linkem. I rilevamenti eseguiti in continuo su un balcone al 6° piano di viale Repubblica hanno registrato infatti valori massimi giornalieri mediati ogni 6 minuti tra 3.30 V/m e 4.08 V/m; mentre quelli mediati sulle 24 ore sono inferiori, andando da 2.05 a 2.48 V/m.
Molto più contenuti, invece, i valori riscontrati all’impianto di Telecom, Wind Tre e Linkem, in via Rossignoli, dove il campo elettromagnetico giornaliero mediato su 6 minuti ha raggiunto nei nove giorni il picco di appena 0,55 V/m e quello sulle 24 ore 0,36 V/m.
“Come amministrazione comunale – commenta l’assessore all’ambiente Matteo Piloni – abbiamo agito con tempestività, per dare quanto prima risposte alle segnalazioni pervenute da alcuni cittadini. I dati che ci ha fornito Arpa dopo le analisi ci consegnano un quadro con valori inferiori al limite fissato dalla normativa. Se da un lato possiamo quindi ritenerci rassicurati, è altrettanto vero che l’inquinamento elettromagnetico è ancora un aspetto legato all’ambiente che merita, nel complesso, maggiore attenzione.”