Vescovo Daniele in Uruguay – La visita a Montevideo e all’ospedale “dei sacerdoti”

Il vescovo Daniele con monsignor Caceres, 96 anni di cui 56 da vescovo, l'ultimo che ha partecipato a tutte le sessioni del Concilio Vaticano II

La terza giornata della visita del vescovo Daniele e della delegazione cremasca in Uruguay è stata dedicata completamente alla visita a Montevideo, la capitale del Paese sudamericano. Una città moderna e, come spesso succede, in trasformazione.

“Va ‘sottolineata’ una cosa importante – fa sapere Enrico Fantoni, direttore dell’Ufficio Missionario Diocesano – l’ospite d’onore è naturalmente il vescovo Daniele, ma la persona più cercata, più seguita, più amata è don Francesco Ruini, che qui ha svolto un bel servizio prima dei motivi di salute: ovunque andiamo è accolto come un vero e proprio eroe! Un resuscitato!”.

Il caldo è davvero torrido: ieri e oggi 33 gradi, domani saranno 34! “Cerchiamo comunque di vedere il lato positivo – afferma ancora Fantoni – e gli amici che ci ospitano fanno di tutto per rendere gradevole la nostra permanenza”.

Nella visita a Montevideo, s’è cominciato con la Storia, nella fattispecie rappresentata da José Artigas, l’eroe nazionale, colui che ha ispirato la liberazione e l’indipendenza della Repubblica Orientale del Uruguay. Sotto la statua si apre il mausoleo a lui dedicato, dove si conservano le ceneri, vegliate giorno e notte da due guardie in alta uniforme. Artigas rimane una figura da approfondire. Lungo le strade, poi, vecchio e nuovo si incontrano e sembrano andare d’accordo. La moderna struttura del nuovo Ministero del Turismo (Uruguay Natural) si confronta con la costruzione neoclassica della Banca Nazionale dell’Uruguay. Anche la Chiesa non è da meno, come dice il cartello posto sulla facciata fella chiesa di San Francesco di Paola, una delle più antiche esistenti in città.

Nel pomeriggio – prosegue Fantoni – l’attenzione si è concentrata sull’Hogar Sacerdotal, una struttura sostenuta dal clero uruguaiano per permettere ai sacerdoti malati di essere adeguatamente curati e seguiti per tutto il decorso della malattia. L’ospedale, che per due mesi aveva ospitato anche don Francesco, è coordinato dalle Suore Vicentine. Qui il nostro vescovo Daniele ha incontrato monsignor Caceres, 96 anni di cui 56 da vescovo, l’ultimo che ha partecipato a tutte le sessioni del Concilio Vaticano II. Tra gli ospiti della struttura, anche l’incontro con don Silvano Berlanda, ‘fidei  donum’ della diocesi di Bergamo, da oltre 50 anni in Uruguay. Anche questa è storia!”.