INCIDENTE FERROVIARIO – I sindaci cremaschi con i pendolari “#Intrenoconnoi”

I sindaci dell’Area Omogenea Cremasca hanno aderito, stamattina alla manifestazione “#Intrenoconnoi” promossa dal Comitato Pendolari Cremaschi, a una settimana dalla tragedia di Pioltello in cui sono rimaste vittime tre donne – di cui una, Alessandra Pirri, residente a Capralba – oltre a diversi feriti anche gravi, pur se non in pericolo di vita.
La gran parte dei sindaci, in fascia tricolore, s’è trovata alla stazione di Crema dove, dopo un minuto di silenzio e un applauso carico di commozione, il portavoce del comitato, Stefano Begozzi, ha ribadito accorato: “Non si può morire andando a lavoro. Non possiamo essere considerati cittadini di serie B. Chiediamo che venga posta come immediata priorità la messa in sicurezza del servizio ferroviario. Tutti i pendolari hanno bisogno di questa certezza”.
Sul convoglio – che da Cremona è partito con a bordo il consigliere regionale uscente Lega Nord Federico Lena (sceso alla fermata di Crema), e l’assessore comunale del Pd di Cremona Alessia Manfredini – insieme ai numerosi lavoratori e studenti pendolari che ogni mattina prendono il treno per raggiungere i luoghi di lavoro o studio, con i sindaci di Castelleone e Madignano (sul treno dalle rispettive stazioni) son saliti quelli di Crema, Casaletto Ceredano, Montodine, Moscazzano, Ricengo, Casale Cremasco, Capergnanica, Pandino, Pieranica, Cremosano… A loro si sono poi aggiunti, alle fermate successive di Casaletto Vaprio, Capralba e Caravaggio, quelli del luogo e di Palazzo, Agnadello e Camisano.
All’ingresso delle stazioni di Capralba e Caravaggio – le due località dove risiedevano le vittime – il treno ha lanciato un fischio prolungato, in segno di partecipazione da parte del personale delle Ferrovie al lutto.
In stazione a Crema, per l’occasione, sono convenuti anche i candidati alla presidenza di Regione Lombardia del centrosinistra, M5s e La Sinistra per la Lombardia, oltre ad alcuni altri in lista per regionali o politiche del prossimo 4 marzo.

“Abbiamo voluto rappresentare con la fascia tricolore, a nome di tutte le nostre comunità, il cordoglio alle famiglie delle tre vittime dell’incidente ferroviario di Pioltello e la vicinanza a tutti coloro che sono rimasti feriti, alcuni in modo grave”, hanno spiegato i sindaci dell’Area Omogenea nel comunicato diffuso al rientro a Crema da Treviglio (per la cronaca a bordo di un convoglio da… Terzo Mondo, con luci per un primo tratto spente e sporco, così che han potuto vedere le condizioni reali dei treni sulla linea per Cremona).
“Durante il tempo del breve viaggio trascorso con i pendolari abbiamo percepito chiaramente la grave preoccupazione avvertita da coloro che ogni giorno, per lo più per motivi di lavoro o di studio, percorrono questa tratta ferroviaria. Nei loro racconti – prosegue la nota – si avverte che da tempo era netta la convinzione che qualcosa di grave sarebbe potuto succedere, per i continui disservizi, i ritardi, le soppressioni, la vetustà e inadeguatezza del materiale rotabile, le mancate conferme circa l’esistenza di un piano di manutenzione serio e puntuale. Fatti, non opinioni, sempre denunciati, egualmente inascoltati.”
“Da parte di tutti noi primi cittadini, amministratori, rappresentanti delle Istituzioni è emersa l’indispensabilità di stabilire con esattezza e tempestività le cause dell’ incidente e le responsabilità. Un doveroso tributo di chiarezza, di giustizia e di rispetto per le vittime, i feriti, i loro familiari e per tutti i viaggiatori che si affidano al trasporto ferroviario su questa linea martoriata.”
“Noi sindaci abbiamo assunto l’impegno di portare avanti, con la massima determinazione e a tutti livelli istituzionali, le istanze di tutti i viaggiatori – si afferma – affinché questa linea ferroviaria abbia la dignità di tutte le altre e sia adeguata, in primis quanto a sicurezza e manutenzione, poi anche puntualità dei convogli e condizioni e confort dei mezzi, agli standard del trasporto ferroviario del ventunesimo secolo.”
“Il nostro breve viaggio ha avuto termine alla stazione di Treviglio, scendendo dal treno e salutando chi proseguiva il viaggio, con sentimenti di vicinanza e di commozione, ad una settimana dal disastro. Vedendo ripartire il convoglio – hanno concluso i sindaci del Coordinamento Area Omogenea Cremasca partecipanti all’iniziativa – un solo pensiero, una sola riflessione ci ha accomunato: ‘Non si può perdere la vita andando al lavoro in treno, si va al lavoro per vivere, non per morire’.”