CREMA – “Con meno sale nel pane c’è più gusto e… guadagni in salute”

I relatori del convegno "Pane con meno sale"

Le Aziende sanitarie del territorio – Ats e Asst – e i panificatori rilanciano una “alleanza” per promuovere il “pane con meno sale”. Una campagna di sensibilizzazione che garantisce “più gusto e salute”. L’impegno è stato ribadito, in una riunione all’Ospedale di Crema da Vincenzo Clasadonte, Anna Marinella Firmi e Francesca Mondini per la Ats Valpadana; da Silvio Bettinelli, Andrea Antoniazzi e Sarah Zerbini per la Asst Crema; e da Andrea Badioni di Confcommercio e i colleghi Annibale Guerini e Giancarlo Recagni.
“La riduzione dell’assunzione di sale con l’alimentazione limita il rischio di insorgenza di gravi malattie, come l’infarto e l’ictus”, ha confermato Clasadonte. “Ormai da qualche anno siamo impegnati con questa campagna regionale. Ma ora vogliamo rilanciarla con ancora maggior determinazione.”
“Attualmente partecipano al progetto un terzo delle imprese dell’atre bianca”, ha sottolineato Badioni. “Dalle nostre rilevazioni in provincia hanno accolto l’appello dei promotori una cinquantina di realtà produttive su 130 e nel cremasco una ventina su poco più di sessanta.”
Nei prossimi mesi si intende intervenire con una significativa azione di sensibilizzazione, coinvolgendo non solo le imprese ma anche tutti gli operatori sanitari, medici ospedalieri ma anche quelli di base e i pediatri.
“Già nei primi due anni di vita – ha osservato la dottoressa Mondini – quando al neonato non dovrebbero essere somministrati sale o zuccheri aggiunti, in realtà si finisce con il trascurare queste indicazioni.”
E proprio per i più giovani verranno promossi – in classe – momenti di formazione e sensibilizzazione alla corretta alimentazione.
“La riduzione del sale nella dieta costituisce quindi un importante obiettivo di prevenzione, nell’ottica di contrastare l’insorgere delle patologie cardiovascolari”, ha aggiunto Clasadonte. “Riducendo l’introito di sale si migliora la funzionalità renale e si aumenta la resistenza delle ossa, abbassando il rischio di osteoporosi. Nei Paesi industrializzati il consumo pro-capite di sale da cucina è il doppio di quello suggerito dalle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).”
“I derivati dei cereali – ha evidenziato inoltre – sono una fonte importante di sale perché vengono consumati in quantità più elevate rispetto ad esempio a insaccati, formaggi, patatine fritte confezionate che in assoluto contengono maggiori quantità di sale. Brioches, crackers e biscotti non vengono comunemente pensati come possibili apportatori di sale, ma in realtà ne contengono più di quanto pensiamo.”
“Il ridotto contenuto di sale – ha spiegato Badioni – esalta i sapori degli ingredienti del pane. Puntare sulla qualità, come fanno i nostri operatori, significa scegliere materie prime che, da sole, permettono di fare un pane ottimo anche senza sale. In questi anni il numero dei maestri fornai che sfornano pane con meno sale è cresciuto, ma resta ancora basso se confrontato alle centocinquanta imprese del settore dell’Arte Bianca. Ugualmente è importante continuare con la sensibilizzazione, anche verso i clienti.”