DISASTRO FERROVIARIO – I feriti sono fuori pericolo; dolore a Capralba per la morte di Alessandra Giuseppina Pirri

Il fascicolo aperto ha come ipotesi d’imputazione il disastro colposo. Magistrati al lavoro per capire le cause e attribuire le responsabilità del deragliamento del treno regionale 10452 giovedì mattina a Pioltello Incidente ferroviario che ha causato la morte di tre persone e il ferimento di decine e decine di pendolari, dei quali fortunatamente nessuno è più in pericolo di vita. A cedere sarebbe stato il giunto di una rotaia che avrebbe fatto finire con le ruote fuori dai binari le ultime tre carrozze del convoglio. Le famiglie di vittime e feriti chiedono giustizia, così come tutti i pendolari che ogni giorno utilizzano il trasporto pubblico su rotaia per muoversi lungo la linea Cremona-Milano per motivi di studio o lavoro.

Una delle vittime è una 39enne cremasca, Alessandra Giuseppina Pirri. Con i genitori viveva a Capralba, dove si era trasferita dal milanese. Si stava recando al lavoro seduta accanto alla figlia del sindaco di Ricengo. Le due erano amiche. Un’amicizia rotta dalla tragedia che ha coinvolto la famiglia Pirri che attende il rilascio della salma da parte dei magistrati per poter procedere alle esequie della casa Alessandra. La 39enne si trovava al telefono con la mamma quando il disastro ferroviario ha interrotto la loro conversazione e ha per sempre spezzato il loro forte legame.