Monte Cremasco – Il vescovo Daniele ha presieduto la Messa per la festa di San Mauro

Il Vescovo presiede la Messa al santuario muccese della Madonna delle Assi

Nella solennità di San Mauro abate, lunedì 15 gennaio, il vescovo di Crema monsignor Daniele Gianotti ha presieduto la santa Messa mattutina al santuario della Madonna delle Assi di Monte Cremasco, dove è custodito un dipinto del Santo. Insieme al Vescovo hanno concelebrato, davanti a un nutrito gruppo di fedeli, il parroco don Roberto Sangiovanni, il coadiutore parrocchiale don Giovanni Viviani e padre Mathias Agnero, sacedote della Costa d’Avorio molto legato alla comunità muccese.

L’omelia di monsignor Gianotti si è incentrata sul commento alle letture, evidenziando, in particolare, il concetto di obbedienza a Dio. “Saul, primo re del popolo d’Israele, disattende le aspettative del profeta Samuele, in quanto ha fatto scelte, pur in buona fede, che riteneva fossero conformi al volere di Dio. Samuele lo rimprovera esortandolo a mettersi in ascolto, docilmente, alla Parola di Dio. Questi – ha proseguito il Vescovo – sono modi diversi di stare davanti a Dio e di vivere dunque da credenti. Ci sono uomini, come Saul, che pensano di sapere ciò che piace a Dio, mentre il profeta ci sprona a metterci in ascolto di Dio nell’obbedienza e l’obbedienza è lasciarsi dire dal Signore quale sia il modo giusto di vivere. Egli, infatti, ci indica la strada di una vita nuova. Non ci toglie la libertà. I discepoli, dal canto loro, hanno disobbedito alla tradizione, ma hanno capito che in Gesù si faceva presente Dio stesso. Loro erano apparentemente disobbedienti, ma hanno ascoltato Dio”.

Poi la riflessione su San Mauro, “uno dei discepoli di San Benedetto, fondatore della regola benedettina che inizia proprio con l’invito all’ascolto. San Mauro – ha aggiunto monsignor Gianotti – fa sua questa regola e la mette in pratica nell’ascolto pieno, profondo e docile della Parola di Dio. Chiediamo dunque al Santo di intercedere per noi, perché ci dia la docilità necessaria per vivere una vita piena in Gesù Cristo”.

È seguita la benedizione e distribuzione dei “michetti” di San Mauro. Nell’area antistante il santuario, un gruppo di volontari ha allestito un punto ristoro dove si serviva caldo vin brülé.