Rischio di contaminazione delle acque sotterranee. Risultati analitici

contaminazione delle acque
Il primo agosto scorso, il Dipartimento di Bergamo e Cremona dell’Arpa ha informato la provincia di Cremona di “una situazione di inquinamento delle acque sotterranee”. Soggetto interessato è l’insediamento Flamma, azienda produttrice di medicinali e prodotti farmaceutici, situato in Comune di Isso.
Il settore Ambiente e Territorio dell’ente cremonese ha inviato la segnalazione in merito a questa attività di controllo ad alcuni Comuni del Cremasco, ubicati a valle, nella prima decade di settembre.

RISULTATI ANALITICI

Si evidenzia per le acque campionate dal piezometro “superamenti delle Csc (Concentrazione soglia di contaminazione) relativamente ai parametri Benzene, Toluene e Idrocarburi Totali. Un superamento dei valori limite di cui al decreto ministeriale 31/2015,
relativamente ai parametri MTBE ed ETBE. Un superamento anche dei valori limite indicati dall’Istituto Superiore di Sanità per i parametri Tetraidrofurano e Diclorometano”.
Sempre l’Arpa ha segnalato inoltre d’aver rilevato la presenza di etere isopropilico e di aver pertanto sollecitato l’azienda ad “attivare con tempestività le misure di messa in sicurezza al fine di contenere la contaminazione”.

RISULTATI ANALITICI TRASMESSI DA FLAMMA

In data 3 agosto sono stati trasmessi i risultati prodotti dal laboratorio di parte. Da quanto scritto dal dirigente del settore Ambiente e Territorio della Provincia di Cremona – “risulta essere confermata la situazione d’inquinamento della matrice acque sotterranee riscontrata da Arpa”. Ragione per cui l’Agenzia, evidenziando “l’elevata criticità ambientale”, ha informato la Provincia di Cremona essendo l’insediamento di Flamma ad appena 400 metri circa dal confine del nostro territorio.

IN RISPOSTA ALLA SEGNALAZIONE DELLA CONTAMINAZIONE POCO ATTIVI I SINDACI

Da quel che ci risulta uno solo dei sindaci dell’area che han ricevuto la segnalazione s’è premurato di richiedere l’elenco e l’ubicazione dei pozzi eventualmente interessati.
“Sarà cura del competente Comune di Isso valutare le richieste di approfondimento avanzate dalla Provincia di Cremona, disponibile a individuare l’esistenza di pozzi idonei da utilizzare quali punti controllo per la matrice acque sotterranee”.
Qualche giorno prima di Natale ne vengono segnalati tre, ubicati nel Cremasco a valle dell’insediamento, ritenuti adeguati per “verificare un’eventuale estensione del plume di contaminazione”. Il 29 dicembre, nel prendere atto che tali siti non rientrano nel territorio di propria competenza, il medesimo sindaco ha chiesto “conferma circa l’assenza di contaminazione” dei pozzi presenti nel suo Comune, a tutela dei cittadini.

UTILE UNA INFORMATIVA PER CITTADINI

Ora dalla corrispondenza intercorsa, riscontrata per certa l’avvenuta contaminazione della matrice acque sotterranee, si evince solo che al momento son stati individuati i pozzi ritenuti adeguati a effettuare le verifiche di “un’eventuale estensione del plume di contaminazione”.
Forse sarebbe opportuna – senza creare allarmismi inutili e tanto più deprecabili quando infondati – una informativa ai cittadini, che in via precauzionale potrebbero magari evitare nel frattempo l’utilizzo potabile di acque emunte da pozzi privati, che pescano da falde non tanto profonde rispetto agli acquedotti. In attesa che i rilevamenti attuati dagli enti preposti diano dettagliate rassicurazioni sull’assenza di contaminazione.