Intervista a Stefania Bonaldi, “stiamo formando nuovi amministratori”

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Stefania Bonaldi, sindaco di Crema

La riconferma di Stefania Bonaldi a sindaco di Crema è stato sicuramente uno degli eventi principali del 2017. Un anno dunque per lei molto importante, che ha riaperto un nuovo quinquennio d’impegno alla guida dell’amministrazione cittadina. Ecco l’intervista rilasciata a Il Nuovo Torrazzo, e pubblicata sull’edizione cartacea di venerdì 5 gennaio.

Il 2017 è stato l’anno della riconferma a sindaco: è stata più avvincente questa vittoria o la prima?

“La prima è stata più emozionante, perché ha spalancato prospettive inedite, ma la riconferma mi ha dato certo più soddisfazione. Nel 2012 ero una ‘promessa’, una pagina ancora tutta da scrivere. Nel 2017 chi mi ha votato lo ha fatto con la consapevolezza di cinque anni di amministrazione.”

Com’è stato l’anno per l’amministrazione comunale conclusa a maggio e per l’avvio della nuova?

“In questi mesi ho toccato con mano i benefici della ‘continuità’. Molti progetti potranno arrivare a compimento grazie al lavoro dei 5 anni trascorsi. Emblematici lo studio di fattibilità per il sottopasso e l’accordo di programma con Regione e Ferrovie. Con molta probabilità se non vi fosse stata continuità sarebbe finito in qualche cassetto. Una logica assurda, fare tabula rasa di quanto fatto prima, che riguarda un po’ tutte le amministrazioni, ma che grava pesantemente sulle tasche dei cittadini e anche sulla loro qualità di vita, perché determina la paralisi di ogni grande progetto.”

I due nuovi assessori si sono ben integrati nell’esecutivo?

“Sono stati contagiati dai nostri ritmi forsennati, di chi antepone sempre il lavoro alle chiacchiere, di chi cerca soluzioni e non corre dietro a polemiche. Per amministrare occorre essere dei diesel, altrimenti ci si consuma e si fanno le cose coi piedi. Abbiamo visto, anche a livello nazionale, come la smania di stupire, abbia bruciato progetti e leader. Abbiamo a che fare con la vita della gente, la politica non è il Telegatto, ma un miscuglio di competenza, servizio, pazienza.”

Hai qualche rimpianto?

“No, continuo ad affrontare ogni scelta, orientandola al bene comune. Mi confronto, ascolto più opinioni, poi scelgo di mio la soluzione che mi pare più giusta. Questo mi dà sempre grande serenità, perché conosco la buona fede e l’approccio disinteressato con il quale mi applico.”

Qualcosa di cui sei invece particolarmente soddisfatta?

“Guardo i miei assessori, coloro che siedono in consiglio, le centinaia di persone che si sono spese nella recente campagna e che continuano a mantenere un interesse significativo per la città. Persone nuove che si sono aperte alla vita civica, la neonata Consulta dei Giovani. Un grande rinnovamento di personale, è una soddisfazione enorme. In questi anni mi sono impegnata per fare emergere talenti, stiamo formando le prossime generazioni di amministratori, non vogliamo che Crema torni indietro, che sia riconsegnata a persone che talvolta sembra vivano la politica come una terapia personale.”

Caratterialmente sei… poco politica e molto insofferente alle critiche. Cosa ti ha maggiormente indispettito?

“Sarò franca, non sopporto la malafede di chi pretende di usare la stampa per appagare la propria pruderie, magari giudicando dalla scrivania, senza conoscere nulla di quello che comporta un processo amministrativo e politico. Ci sono in giro troppe persone che invece di informare cercano solo di stupire e orientare i cittadini, finendo per confonderli. La stampa è un’altra cosa. Alcuni probabilmente sono rimasti con un pugno di mosche, perché, malgrado una campagna ‘d’informazione’ certamente non in mio favore, sono comunque stata confermata sindaco. In questi giorni ho visto compilare pagelle, sarà anche una goliardata, ma ricordo che le pagelle le scrivono gli elettori.”

Cosa ti auguri per il nuovo anno?

“Di mantenere intatte le energie per cambiare in meglio la vita della nostra gente, che amo quanto la mia famiglia, perché da madre ne conosco i tormenti quotidiani e le preoccupazioni.”

E cosa pensi di poter realizzare per i cittadini?

“Abbiamo progetti ambiziosi, ma non cercheremo di stupire, non siamo al circo o a uno spettacolo di magia, vogliamo che i cremaschi vivano in un ambiente più sano e decoroso, che possano viaggiare con dignità, che vedano nel Comune un compagno di viaggio che facilita la loro vita.”