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Papa Francesco – Udienza generale del mercoledì

Gesù

Come da consuetudine, oggi Papa Francesco ha tenuto l’udienza generale del mercoledì. Il Pontefice è arrivato intorno alle 9.25 in Aula Paolo VI dove lo attendevano circa 7 mila persone. Percorrendo il corridoio centrale, Francesco è stato festosamente accolto dai presenti assiepati lungo le transenne, tra cui alcuni turisti giapponesi. Tra i doni ricevuti alcuni disegni offerti da diversi ragazzi, alcuni dei quali gli hanno porto dei Bambinelli da benedire. Come sempre il Pontefice, apparso sorridente e a volte divertito, ha baciato e benedetto i bambini più piccoli. Immancabili le foto, i selfie e l’ormai abituale “scambio dello zucchetto”.

Natale è la festa per la nascita di Gesù

Il Papa ha dichiarato che ultimamente, specialmente in Europa, il Natale sta subendo una specie di snaturamento. Infatti in nome di un falso rispetto di chi non è cristiano, si elimina dalla festa ogni riferimento alla nascita di Gesù. La costruzione del presepe e la liturgia, letture bibliche e canti tradizionali connessi, devono far rivivere il giorno in cui ‘è nato per noi il Salvatore, il Cristo Signore. Senza Gesù non c’è Natale! Se al centro c’è Lui, allora anche tutto il contorno, cioè le luci e le varie tradizioni locali (compresi i cibi caratteristici), concorre a creare l’atmosfera della festa. Però se lo togliamo, la luce si spegne e tutto diventa finto, apparente”.

Gesù è il dono di Dio per un’umanità immersa nel buio

Attraverso l’annuncio della Chiesa, come i pastori del Vangelo, noi siamo guidati a cercare e trovare la vera luce: quella di Gesù che, fattosi uomo come noi, si mostra in modo sorprendente. Nasce da una povera ragazza sconosciuta, che lo dà alla luce in una stalla, col solo aiuto del marito. Il mondo non si accorge di nulla, ma in cielo gli angeli – a conoscenza del fatto – esultano. Da parte sua Gesù si presenta come il dono di Dio per l’umanità che è immersa nella notte e nel torpore del sonno, come ha spiegato il Papa citando Isaia. In realtà ancora oggi l’umanità preferisce il buio perché sa che la luce svelerebbe tutte quelle azioni e quei pensieri che farebbero arrossire o rimordere la coscienza. Così, si preferisce rimanere nell’oscurità e non sconvolgere le proprie abitudini sbagliate.

Gesù è un dono per noi e noi vogliamo essere dono per gli altri

Accogliere Gesù significa diventare quotidianamente un dono gratuito per coloro che si incontrano sulla propria strada. Ecco perché a Natale si scambiano i doni. Il vero dono per noi è Gesù, e come Lui vogliamo essere dono per gli altri. Dunque lo scambio dei doni è un segno di questo atteggiamento insegnato da Gesù: lui è stato inviato dal Padre come un dono. Successivamente il Pontefice ha richiamato la chiave di lettura sintetica, offerta da san Paolo: “è apparsa la grazia di Dio, che porta la salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà”. La grazia apparsa è in Gesù, che la Vergine Maria ha dato alla luce come ogni bambino di questo mondo. Lui è venuto dal Cielo e non dalla terra. La nascita di Gesù è il gesto d’amore più grande del nostro Padre del cielo.

Dio e gli emarginati

Nel Natale la storia umana viene letta a partire dalla storia di Dio. E Dio coinvolge coloro che, confinati ai margini della società, sono i primi destinatari del suo dono ovvero la salvezza portata da Gesù. Queste persone erano disprezzate, mal viste e a loro apparve la grande notizia. Con loro Gesù stabilisce un’amicizia che continua nel tempo. Proprio a queste persone, infatti, ‘apparve una grande luce’ che le condusse dritte a Gesù. Con loro Dio vuole costruire un mondo nuovo, in cui non ci sono più persone rifiutate e maltrattate.  Gesù viene a nascere ancora nella vita di ciascuno di noi e, attraverso di noi, continua ad essere dono di salvezza per i piccoli e gli esclusi.

Golden Circus in udienza 

Durante l’udienza odierna Papa Francesco ha salutato gli artisti e gli operatori del Golden Circus di Liana Orfei. Li ha ringraziati per la loro esibizione. ‘L’arte circense ci avvicina a Dio e voi con il vostro lavoro e con la vostra arte avvicinate la gente a Dio. Grazie per quello che fate!’ ha affermato il Pontefice. Tra gli artisti anche ragazzi giovanissimi e cinque acrobati di colore. Francesco è apparso rilassato e divertito davanti alle performance di due altissimi pupazzi con sembianze di orsi bianchi, alle piramidi umane e ad un artista che davanti a lui ha piegato una sbarra di ferro che poi gli ha donato.